Igel Technology: il controllo degli endpoint spostato dagli utenti finali all’It

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Igel Technology e il suo managing director Simon Richards hanno sottolineato i prossimi sviluppi sul mercato, compresa Italia. Richards ha alzato il sipario su Igel Os, realizzato per gli endpoint enterprise

Un sistema operativo sbagliato sull’endpoint crea il caos: tempo sprecato, spese extra per le licenze, perdita di produttività e pessima esperienza utente. Igel Technology e il suo managing director Simon Richards hanno sottolineato i prossimi sviluppi sul mercato, compresa Italia.

Richards è responsabile di Sud Europa ed Europa Occidentale, con oltre venti anni di esperienza nelle vendite del settore It, Richards ha il compito di ampliare la presenza di Igel in Uk, Irlanda, Belgio, Olanda, Francia, Italia e Spagna, seguendo i team di vendita e marketing e creando relazioni con i partner di canale in queste aree. Per l’Italia era presente all’evento, Ready Informatica che si occupa della distribuzione nel nostro Paese.

Simon Richards
Simon Richards

Richards ha alzato il sipario su Igel Os, realizzato per gli endpoint enterprise. Con questa soluzione, Igel sposta il controllo granulare degli endpoint dagli utenti finali all’It. E il risultato? Gestione semplice, esperienza utente smart e sicurezza. Tre punti chiave sui quali Richards ha sottolineato la rilevanza. Igel Os è integrato nei client Igel (thin zero All in one) e oggi, la società offre una soluzione Os enterprise per qualsiasi dispositivo Usb avviabile. In particolare, la soluzione indicizza ciascun endpoint e tutto gestito da un’unica interfaccia centrale. “Quando sono arrivato in Igel, nel 2006, era già evidente che la società aveva un approccio differente nello sviluppo delle soluzioni. Questa importante diversità ci ha aiutato a crescere come azienda indipendente”, ha spiegato in una nota Richards.

Igel ha una base di supporto solida formata da più di un milione di rivenditori, da più di 300 dipendenti, più di 60 alleanze tecnologiche e 75 endpoint management engenieers. Terenzio Preda, direttore commerciale di Ready Informatica, ha sottolineato come la personalizzazione di Igel fosse agevolativa verso i rivenditori che spesso chiedevano cambiamenti dei firmware e la domanda che spesso veniva fatta è se si potevano fare operazioni su almeno mille pezzi. “L’hardware di Igel dà 5 anni di garanzia e il costo effettivo è concentrato su questo. Il software di gestione – spiega Preda – funziona sia su Windows sia su Linux ed esteticamente l’approccio grafico è lo stesso sia dalla chiavetta sia dalla console. Si tratta – conclude Preda – di un nuovo modo di vedere il Byod: all’utente consegno una chiavetta con la quale ci lavora”.

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