Il boom delle stampe fai-da-te

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La diffusione del digitale e l’abbassamento dei prezzi delle stampanti a getto d’inchiostro, trascinano il mercato delle stampe fatte in casa.

In un’analisi formulata da Nomura Securities, si sottolinea l’importanza della crescita delle stampe realizzate in proprio, grazie alla disponibilità di stampanti a getto d’inchiostro facili da usare e, soprattutto, economiche. A spingere i consumatori verso la stampa in casa delle proprie immagini digitali, è anche il miglioramento della qualità e la maggiore durata delle foto nel tempo. Caratteristiche raggiunte grazie a una rapida evoluzione tecnologica, che ha permesso, tra l’altro, di ridurre i costi per ogni singola stampa. Secondo i dati raccolti da Taiwan’s Market Intelligence Center, a fine 2005 si arriverà alla vendita di circa 76 milioni di fotocamere digitali nel mondo; nel 2006, si stima che si possa arrivare a 85.5 milioni di pezzi. Anche le stampanti stanno accelerando le vendite. Gli apparecchi inkjet e i sistemi multifunzione a getto d’inchiostro vedono accrescere la loro importanza nel mercato. Se nel 2003 rappresentavano il 75% di share, nel 2004, sostengono gli analisti di Lyra Research, hanno raggiunto l’84%. In un primo tempo la forte crescita delle digitali, non era stata accompagnata da una crescita equiparabile per le stampe faidate, a favore dei laboratori specializzati. Ma la maggiore conoscenza del pubblico verso le nuove tecnologie e i miglioramenti apportati nella stampa, nonché i costi minori, hanno fatto successivamente cambiare idea a molti. La situazione attuale sta portando significativi risultati ai produttori, anche grazie alla vendita degli inchiostri, caratterizzati da alti margini di guadagno. Canon ed Epson, sottolinea Nomura, sono tra i quattro maggiori produttori di stampanti oggi al mondo, che stanno beneficiando del boom delle stampe fatte in casa. Altrettanto bene stanno andando Hewlett Packard e Lexmark.