Il cloud rallegrerà l’economia della distribuzione, del retail e dell’hospitality

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Secondo il Cloud Dividend Report condotto dal Cebr e sponsorizzato da Emc, i servizi basati sul cloud contribuiranno a creare un valore di 233 miliardi di euro

L’adozione del cloud computing in Europa toccherà tutti i diversi settori verticali favorendo, particolarmente, quelli della distribuzione, del retail e dell’hospitality.

Secondo il Cloud Dividend Report condotto dal Cebr e sponsorizzato da Emc, i servizi basati sul cloud contribuiranno a creare un valore di 233 miliardi di euro.

Il Centre for Economics and Business Research (Cebr) ha reso noti ulteriori dettagli della ricerca Cloud Dividend report 2011 condotta nel mesi scorsi per conto di Emc  focalizzata sui principali settori economici quali l’Italia, la Francia, la Germania, la Spagna ed il  Regno Unito. Il cloud computing consente di rendere disponibili alle aziende informazioni e tecnologie in modo sicuro, scalabile e sotto forma di servizio – quando sono necessarie.

Questo modello di accesso alle informazioni ed alle tecnologie consente di accelerare il time-to-market, rimuove le tradizionali barriere all’ingresso e permette alle aziende di sfruttare al meglio nuove opportunità di mercato. Lo studio si concentra sui tre principali modelli di cloud computing attualmente disponibili: public cloud, controllato da un fornitore di servizi cloud, private cloud, controllato internamente dallo staff IT di un’organizzazione e hybrid cloud, la  combinazione dei due.

I 233 miliardi di Euro che verranno generati nel settore della distribuzione, del retail e dell’hospitality deriveranno da una combinazione tra creazione e sviluppo di business e riduzione dei costi. Il totale complessivo rappresenta il 31 % dei vantaggi economici complessivi generati nell’area, con il 77 % del valore derivante da soluzioni di cloud privato e ibrido.

Secondo la nuova ricerca, la maggior parte delle opportunità di occupazione verranno create dall’adozione del cloud computing nei settori quali il pubblico, l’education e lla sanità, in cui si prevede complessivamente la disponibilità di 800 mila posti di lavoro. Nel complesso, saranno 2,4 milioni i nuovi posti di lavoro che verranno creati nei cinque paesi entro il 2015.

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