Il contribuente informa il fisco sul cambio di residenza delle scritture contabili

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Una risoluzione dell’Agenzia delle entrate chiarisce he spetta al contribuente informare l’agenzia del cambio di luogo di conservazione delle scrtiture contabili. Il depositario può verificare il comportamento del contribuente

Spetta al contribuente comunicare al fisco il cambio del luogo di conservazione delle scritture contabili. Al vecchio depositario, al massimo, solo l’interesse a che il  contribuente abbia segnalato la variazione all’Agenzia delle entrate. Questo è uno dei punti chiave che il fisco ha chiarito con la risoluzione n. 65/E diffusa il 14 giugno 2011, con la quale, l’Agenzia delle Entrate è intervenuta chiarendo alcuni dubbi sul comportamento di contribuenti e depositari.

Posto che, l’obbligo di comunicazione al fisco spetta al contribuente, la risoluzione spiega che il depositario, pur non essendo obbligato alla comunicazione, può verificare che il contribuente abbia presentato all’agenzia delle entrate la dichiarazione di variazione dati  e, in caso in cui non riceva conferma può comunicare all’ufficio territorialmente competente la chiusura del rapporto di deposito allegando copia del verbale di consegna delle scritture.

L’Agenzia delle entrate comunque non pone un obbligo ma una raccomandazione. Il depositario può occuparsi per il contribuente di presentare la dichiarazione come delegato o, in presenza di requisiti particolari, come incaricato alla trasmissione telematica.

Infine, l’agenzia ricorda che il contribuente ha 30 giorni di tempo per comunicare all’agenzia stessa la variazione dei dati contenuti nella dichiarazione di inizio attività e, in questo caso, quelli sul cambio di posto in cui sono conservate le scritture contabili.

I modelli da utilizzare per dichiarare la variazione dei dati sono l’AA7/10 per le persone fisiche e l’AA9/10 per le imprese individuali e gli autonomi. In particolare, i contribuenti tenuti all’iscrizione nel registro delle imprese o alla denuncia alla rea (repertorio delle notizie economiche e amministrative) trasmettono questi modelli tramite la comunicazione Unica senza pagare né bollo né diritti di segreteria.

Gli altri, invece, presentano questi modelli presso un qualsiasi ufficio direttamente o tramite delegato, per posta raccomandata oppure per via telematica.

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