Il decreto Salva Italia è legge

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Mario Monti, Giorgio Napolitano

Anche il Senato ha dato il via libera al decreto Salva Italia che diventa legge. Ecco cosa cambia per le imprese

Il decreto Salva Italia è diventato legge. Dopo la Camera, anche il Senato ha licenziato il provvedimento che attende, ora, la firma di Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica.

Ecco quali sono le principali novità per imprese e realtà del nostro settore. La manovra ‘lacrime e sangue’ definita così in questi giorni e il Governo Monti, quello dei super sacrifici agli italiani, hanno dato un colpo di acceleratore alla manovra e se da un lato sono stati richiesti sacrifici ai cittadini, dall’altra sembra che anche in questo provvedimento ci siano prime timide misure che anticipano la cosiddetta fase 2, quella che dovrebbe portare misure allo sviluppo e alla crescita.

Vediamo in estrema sintesi cosa cambia per le imprese anche del settore It. Sarà deducibile l’Irap calcolata ai fini dell’Ires e dell’Irpef, sono previste agevolazioni per chi assume donne e lavoratori sotto i 35 anni. Le imprese potranno dedurre il 10% dell’Irap versata sugli interessi passivi e sugli oneri assimilati.

Inoltre, è stato introdotto il meccanismo Ace (Allowance for Corporate Equity), che si tradurrà in possibili detrazioni sull’ammontare dell’Ires a fronte di un aumento di capitale.

Rispunta l’Ice, l’Istituto per il commercio con l’estero, tolto di mezzo dal governo precedente. Buone notizie anche per le Pmi, il motore economico del nostro paese. Spunta un fondo di garanzia che sarà rifinanziato con 400 milioni di euro l’anno.

In campo assicurativo e finanziario non sarà possibile assumere cariche gestionali e/o di controllo in imprese concorrenti. Infine, il capito spinoso dell’Iva, già ritoccata, nella sua aliquota ordinaria, lo scorso 17 settembre, portando la percentuale dal 20 al 21.

Ora,l’aliquota Iva passerà al 23% e dal 10 al 12% a partire dal 1 settembre 2012 se non saranno raggiunti gli obiettivi di bilancio fissati dal piano, mentre l’aumento di quasi dieci centesimi delle accise sui carburanti è già entrata in vigore lo scorso 7 dicembre.

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