IL FATTO DEL GIORNO: BenQ in perdita rivede le strategie

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Nei primi nove mesi dell’anno, la società taiwanese registra perdite per 600
milioni di dollari. Per far fronte alla situazione è prevista la vendita delle
attività no core e tornare ad investire sul canale

L’acquisizione della divisione mobile di Siemens, avvenuta circa un anno fa,
sta portando una serie di guai a BenQ. Nei primi nove mesi dell’anno, l’azienda
ha totalizzato 4,7 miliardi di dollari di vendite, escludendo dal conteggio
quanto derivato dalla sussidiaria BenQ Mobile tedesca. Dopo l’acquisizione,
l’azienda taiwanese stava perdendo circa 1,5 milioni di dollari al giorno.
Una situazione molto difficile, quella di BenQ oggi, che deve rivedere le
proprie strategie e capire come intervenire sulla sussidiaria, a rischio
fallimento; non è un caso che questa settimana abbia annunciato in modo molto
brusco di voler lasciare a casa due terzi dei 3 mila dipendenti in Germania e di
voler vendere tutti gli asset no core dell’azienda. L’obiettivo è cercare di far
pesare il meno possibile la situazione tedesca sull’intera azienda.
Eric Ky Yu, senior vice presidente finance di BenQ ha precisato che la loro
priorità è oggi quella di ricostruire il canale di vendita e favorire la
riconquista della fiducia dei consumatori.
Riducendo il debito e alleggerendo la situazione con la vendita delle attività
no core, Yu è convinto che in breve tempo la situazione finanziaria migliorerà.