Il fisco agevola la conciliazione o l’autotutela con i contribuenti

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La circolare n. 22/E dell’agenzia delle entrate spiega coem fare per ridurre al minimo la litigiosità in campo fiscale grazie a una maggiore attenzione per la qualità degli atti notificati

Meno liti tra fisco e contribuenti. È questo l’obiettivo prioritario dell’Agenzia delle Entrate, che prima di arrivare davanti ai giudici valuta il grado di sostenibilità della pretesa tributaria, verificando se ci sono i presupposti per l’autotutela o la conciliazione.

E’ questo quanto riporta la circolare n.22/E del 26 maggio con la quale il fisco punta a ridurre al minimo la litigiosità in campo fiscale anche grazie a una sempre maggiore attenzione per la qualità degli atti notificati.

Per ridurre i volumi del contenzioso, l’Agenzia si propone, da un lato, di migliorare ulteriormente la qualità degli atti notificati e, dall’altro, invita gli uffici a ricorrere sempre più all’autotutela e alla conciliazione giudiziale nei casi in cui questi due strumenti possono essere utilizzati.

Infatti, prima di affrontare i contribuenti in giudizio, va valutato il grado o rating di sostenibilità della controversia, per verificare se ci sono i presupposti per l’autotutela o la conciliazione giudiziale. Infine, secondo la circolare, i parametri in base ai quali sarà valutata l’efficacia delle misure adottate dagli uffici per eliminare le liti non sostenibili sono: aumento degli incassi da conciliazione giudiziale rispetto all’anno precedente, raggiungimento degli obiettivi assegnati per gli indici di vittoria, significativa riduzione, rispetto al 2010, dei ricorsi presentati alla Commissione tributaria provinciale.

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