Il marketing moderno si misura a suon di social network e contenuti

Strategie
Giuliano Noci

La School of management del Politecnico di Milano in collaborazione con Mimesi (società del Gruppo Reed Business Information) ha condotto uno studio sulle influenze dei processi di acquisto dei consumatori italiani da parte dei social media. Le imprese, da commerciali, dovranno diventare come degli editori, produttrici di contenuti

Le imprese devono rendersi conto del cambiamento, delle abitudini, dei comportamenti d’acquisto e loro stesse, attraverso nuovi paradigmi e modelli di interazione multicanale (blog, social network, media tradizionali, siti internet), diventare quasi come un editore. “L’impresa cambia natura: da azienda commerciale in senso stretto cambia ruolo e deve diventare produttrice di contenuti, quasi come un editore ”. Questo, in sintesi, quello che è il messaggio passato da Giuliano Noci, Ordinario di marketing presso il Politecnico di Milano, intervenuto al convegno di presentazione dei risultati di una ricerca condotta dalla School of management del Politecnico di Milano in collaborazione con Mimesi, società del Gruppo Reed Business Information.

Lo studio ha interessato 1184 persone ed è stato condotto per capire in che modo i social media (blog, forum, social network) potessero influenzare i processi d’acquisto dei consumatori italiani. Lo studio ha rilevato quanto i nuovi media si stiano affiancando ai media tradizionali come fonti autorevoli di informazione nei processi di acquisto, al punto che l’uso di social network, blog e internet hanno raggiunto una diffusione paragonabile a quella dei media tradizionali dentro la popolazione internet italiana.

“I social network cambiano totalmente una delle principali credenze sui consumatori: le esperienze negative sono più diffuse di quelle positive ma il consumatore italiano tende a condividere in egual misura esperienze positive e negative”, dice Lucio Lamberti, docente al Politecnico di Milano.I risultati della ricerca dipingono uno scenario in cui parlare di nuovi media come media emergenti è sbagliato e riduttivo” spiega in una nota Noci. “In Italia i consumatori multicanale, sempre più rappresentati in tutti gli strati della popolazione, ormai hanno inserito i social media nella propria dieta mediatica e hanno totalmente modificato i meccanismi di ricerca e selezione delle informazioni. Una delle sfide e opportunità per le nostre imprese per uscire dalla crisi sarà quella di leggere i cambiamenti nel loro comportamento di acquisto e presidiare tutti i canali non solo per promuovere ma anche per ascoltare e dialogare con il mercato”.

Ecco alcuni numeri diffusi. Otto milioni di italiani modificano le loro scelte di acquisto a seguito delle informazioni recuperate attraverso i social media; 15 milioni di italiani si fidano pienamente di quanto trovano nei blog e nei forum circa prodotti e servizi; il 15% dei consumatori che utilizza internet, dichiara di ricorrere alla rete per la ricerca di informazioni anche all’interno del punto vendita. Infine, il consumatore 2.0 ha una spiccata propensione a condividere anche le informazioni positive.

Noci sottolinea poi un dettaglio non indifferente: “Il blog e gli altri social media sono un canale complementare dei tradizionali mezzi di massa che non spariranno ma si affiancheranno ai social media stessi. Ci aspettiamo – spiega Noci – che i social network diventino sempre più uno strumento fondamentale sui processi di assistenza, per esempio i call center”.

Marco Levi, amministratore delegato di Reed Business Information, lancia un campanello d’allarme per tutti gli uffici marketing e commerciali. “Questi dati impongono riflessioni alle aziende. La ricerca dimostra some già oggi, le divisioni marketing e commerciali di qualunque settore merceologico non possano non tenere conto delle informazioni sui prodotti e servizi riportate dalla rete o dai social network, non solo per prevenire crisi reputazionali ma costituiscono una leva gestionale fondamentale”.

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