Il punto sullo smaltimento di Cdc

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A meno di un anno dal lancio dell’iniziativa Ecodigitale, il distributore annuncia di aver già ritirato 7.500 prodotti da smaltire.

Cdc ha ritirato dal mercato quasi venti tonnellate di materiale informatico a fine vita, in meno di un anno. L’equivalente di 7.500 prodotti raccolti grazie all’iniziativa Ecodigitale, lanciata dal distributore nel luglio del 2004. In anticipo rispetto ai tempi richiesti dalla direttiva europea sullo smaltimento dei rifiuti provenienti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, che entra in vigore ad agosto di quest’anno. Quasi il totale del materiale ritirato, il 94%, è stato riutilizzato. Dallo scorso mese, l’iniziativa promossa da Cdc, è stata estesa anche al ritiro dei prodotti consumabili, toner e cartucce esaurite. Per ora la raccolta di questi prodotti è possibile non in tutti, ma in più di 100 punti vendita della catena Computer Discount. La campagna Ecodigitale si avvale del contributo di tutta le rete Computer Discount, che si occupa del ritiro di qualsiasi prodotto informatico, a prescindere dalla marca e senza alcun obbligo di acquisto. Per quanto riguarda il nuovo impegno, relativo a cartucce e toner, il cliente può gettare il materiale nei contenitori presenti nei punti vendita della catena. Il ritiro è a carico di un partner qualificato di Cdc, che, effettuato il controllo, provvede allo smaltimento o alla rigenerazione del prodotto. Cdc conta di estendere l’iniziativa a tutta la propria rete vendita, compresi i suoi 30 cash&carry.