In Europa i rivenditori spendono 7,3 miliardi di euro per i prodotti resi

Strategie

Secondo una ricerca condotta da Accenture, questo è il prezzo che hanno dovuto pagare i reseller per test, riparazioni, re-imballaggi e rivendita. Tuttavia il 15-20% dei resi non dimostrava danneggiamenti o malfunzionamenti

Malfunzionamenti, danneggiamenti o un semplice ripensamento. Sono questi i motivi che hanno spinto lo scorso anno gli acquirenti europei a restituire il 4% dei prodotti comprati. Di questi, tre quarti sono stati acquistati presso negozi al dettaglio, mentre il 16% è invece stato comprato online. Ad affermarlo è una ricerca pubblicata da Accenture, da cui emerge che i beni resi con maggiore frequenza sono in genere prodotti tecnologicamente più complessi, come Pc e laptop, telefoni cellulari e lettori Mp3, Gps e player Dvd.

Va però sottolineato che, una volta testato, il 15-20% dei prodotti resi non ha dimostrato danneggiamenti o malfunzionamenti. Questo dato è confermato da rivenditori e produttori, i quali affermano che “il tasso di prodotti danneggiati o non funzionanti al momento dell’acquisto si aggira intorno al 5%”. La ricerca di Accenture evidenzia anche che i resi tendono a influenzare negativamente più la marca del prodotto che non il rivenditore: il 30% degli acquirenti infatti afferma che dopo il proprio reso non acquister