In ottobre aprono i primi Euronics City

News

I punti vendita Euronics City hanno superficie commerciale da 350 a 800 mq, categorie merceologiche obbligatorie sono: audio/video, foto, informatica e telefonia

Euronics City apre in Italia. La nuova insegna del Gruppo Euronics International farà da apripista in Italia. 

Il management della società, intervenuto oggi alla presentazione alla stampa, ha fatto sapere che gli Euronics City sorgeranno presso i centri cittadini, avranno dimensione commerciale compresa tra 350 e 800 metri quadrati (i punti vendita Euronics sono da 800 mq in su mentre gli Euronics Point da cento a 349 mq) e tratteranno obbligatoriamente categorie merceologiche quali l’audio/video, la fotografia, l’informatica e la telefonia, mentre avranno la facoltà di inserire a scaffale anche il grande e il piccolo elettrodomestico, l’home entertainment e il clima.

Euronics City International è stata creata per dare maggiore copertura territoriale. Si tratta – spiega Paolo Galimberti, vice presidente Euronics Internationaldi punti vendita situati nei centri cittadini e più vicini al cliente. Pensiamo che nei prossimi tre anni gli Euronics City potranno raggiungere una copertura europea pari ad almeno 500 punti vendita”.

Paolo Galimberti, vice presidente Euronics International

In Italia – spiega Andrea Borromeo, responsabile commerciale franchising Euronics International abbiamo in programma di aprire dieci punti vendita, di cui quattro conversioni derivanti da accordi di franchising e sei novità assolute, entro la fine di quest’anno; cento punti vendita nel corso del 2011 e 60 nel 2012. Queste aperture seguiranno la stessa filosofia: punti vendita nuovi di zeccca o locali riconvertiti sui quali sottoscriveremo contratti di franchising. Le regioni italiane a contendersi l’apertura del primo Euronics City sono Sicilia, Toscana e Veneto”, spiega Borromeo.

Andrea Borromeo, responsabile commerciale franchising Euronics International

Circa i criteri che stanno dietro l’identificazione di centri cittadini in cui insediare gli Euronics City, Borromeo spiega che le variabili sono diverse. “Non considereremo centri abitati con meno di 20 mila abitanti, tuttavia potremmo valutare centri che, pur avendo meno di 20 mila abitanti, non abbiano una copertura di altre insegne della concorrenza. Ogni caso è a sè” spiega Borromeo.

Euronics International ha chiuso il 2009 con un fatturato pari a 14 miliardi di euro “La visione per il 2015 prevede un fatturato pari a 20 miliardi di euro. Come? Sia attraverso una crescita esogena sia endogena. Nel primo caso – spiega Galimberti andremo a coprire i paesi che non sono membri, a settembre, per esempio, abbiamo firmato un accordo con operatori che operano in Ucraina e in Moldavia. Nel secondo caso, opereremo affinché i paesi membri possano sviluppare fatturato al loro interno, tutto questo secondo due azioni: sia attraverso lo sviluppo di categorie merceologiche poco sviluppate, come l’It e la telefonia, per quest’ultima abbiamo assunto un product manager dedicato a livello internazionale, sia dare ai paesi la possibilità di aumentare la copertura territoriale nel proprio paese attraverso l’ideazione di sub brand. Da qui – spiega Galimbertiè nata, in Italia l’idea di Euronics City, idea che è stata poi sottoposta in Europa e dopo otto mesi è arrivato il via libera”, conclude.

Intanto, Euronics Italia chiude il primo semestre 2010 con un incremento di fatturato del 15% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il fatturato del Gruppo si attesta su 800 milioni di euro circa. Tra i settori merceologici, Albino Sonato, presidente di Euronics Italia, fa sapere che “sono cresciuti significativamente le Tlc con un + 20%, l’It +14% e la fotografia + 16%. Sull’It, in particolare, la crescita è dovuta anche all’inserimento nei nostri punti vendita, di corner Apple che hanno dato un ulteriore impulso al settore”, conclude Sonato.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore