Infoblox punta sull’automazione dell’infrastruttura di rete

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Maurizio Desiderio, sales director Italy, Turkey e Middle East di Infoblox, spiega che grazie a un concetto come quello dell’automazione riusciranno a colmare il gap tra la rete sempre più complessa e la necessità delle aziende di tenere sotto controllo costi e investimenti

Parlare di cloud computing e di virtualizzazione senza ‘prendere a braccetto’ la sicurezza è impossibile. Se aggiungiamo a questo anche il concetto di automazione dell’infrastruttura di rete, completiamo il quadro.

Questo, in sintesi, il quadro che è emerso dagli ultimi aggiornamenti di casa Infoblox, società che si occupa dello sviluppo di soluzioni di controllo dell’infrastruttura di rete. E’ Maurizio Desiderio, sales director Italy, Turkey and Middle East di Infoblox, a spiegare cosa bolle in pentola in casa Infoblox.

La società è forte nei segmenti Dns, Dhcp e Ipam (Ddi) con oltre il 40% del mercato mondiale da due anni a questa parte è diversificata nelle soluzioni, per rispondere alle richieste di mercato, in autunno sarà impegnata in una Ipo verso una società. Desiderio elenca i numeri della società. “Nel 2009 abbiamo realizzato circa 64 milioni di dollari di fatturato, nel 2010 siamo passati a circa 107 milioni di dollari e nel 2011 speriamo di poter dichiararne 170 milioni di dollari”, afferma Desiderio.

Numeri sempre crescenti che, in un certo senso, possono far storcere il naso che analizzati in un contesto economico e temporale difficoltoso per tutte le aziende. Desiderio risponde a questa perplessità citando le tematiche sulle quali Infoblox ha steso la mano, “Infoblox tocca le tematiche più calde del mercato: mobile, virtualizzazione e, in una parola sola l’Ip , l’indirizzo Ip accomuna un po’ tutti facendola da padrone sia per motivi di lavoro, sia sul fronte personale. Se parliamo di vitualizzazione non possiamo escludere gli indirizzi Ip su cui girano le macchine virtuali. Il nostro ruolo è quello di ridurre il gap esistente tra costi da limare, budget ridotti e la rete che diventa sempre più complessa. E come fare per ridurre questo gap? Con l’automazione” afferma Desiderio. “Grazie alle nostre soluzioni sarà possibile automatizzare il cambiamento di una infrastruttura di rete colmando il gap”, precisa Desiderio.

Insediato orami da qualche mese, il nuovo capo dell’ufficio italiano di Infoblox, ha oltre 20 anni di esperienza in ambiti internazionali nel settore dell’It. Inizia la sua esperienza in Uk operando in aziende quali Staffware, Computron e BancTec. Rientra in Italia nel 2001 con il compito di aprire la filiale italiana di SilverStream Software quale direttore generale, dopo essere stato responsabile del canale epr Uk, Irlanda e sud Europa. Entra successivamente in Novell dove ricopre il ruolo di direttore vendite Italia e Grecia e nel 2006 è chiamato ad aprire la filiale italiana di Imprivata.

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