Infor cerca partner per l’Erp

Strategie

Franco Dama, channel director di Infor, sta intensificando il processo per reclutare nuovi partner sul mercato Erp. Il prossimo road show sarà l’occasione per mettere a fuoco nuove realtà

In un momento di mercato difficile è importante che si diano alle aziende strumenti che permettano di avere una visibilità economica chiara  sull’investimento.  Nei prossimi tre anni la velocità sarà un fattore determinante per le imprese e la loro capacità di reagire velocemente ai cambiamenti richiesti dal business potrà dare una spinta agli ambienti Erp, nonostante la maturità del mercato. Per questo Infor intende ampliare la propria rete di parter, composta da  25 partner specializzati responsabili del 35% del fatturato italiano.

Sul mercato Erp oggi i partner di riferimento sono CDM, Altea, Keen Consulting, Know How e BEE-Solution, ma altri  3-4 partner potrebbero aggiungersi entro fine anno. Franco Dama, channel director di Infor, utilizzerà il prossimo roadshow, in partenza il 23 marzo, non solo per presentare Infor  alle aziende, possibili clienti prospect, ma anche agli addetti ai lavori, possibili partner interessati. “Servono competenze tecniche – precisa – e capacità di andare in profondità sulla conoscenza dei nostri prodotti. Inoltre è bene che i partner abbiano competenze su specifici mercati o aree e non sono molto quelli che hanno la maturità da noi richiesta”.

A inizio anno Enza Fumarola, Vice Presidente ERP Sales EMEA Southern Region di Infor, non aveva nascosto un po’ di timori  dopo il cambio di strategia a livello mondiale e il fatto che il mercato Erp oramai è “più che maturo”.  Oggi, a 2/3 dell’anno fiscale, la situazione invece sembra capovolta. “L’analisi al dettaglio sulla chiusura del terzo trimestre al 29 di febbraio ci ha riportato in linea con il budget, avendo registrato una crescita dell’11% sul budget assegnato, un fatto che ci fa ben sperare. Abbiamo registrato una discreta attenzione da parte degli utenti sul nostro modello. Siamo cresciti in ambito Erp nei primi nove mesi, rispetto allo scorso anno,  del 24% sul manifatturiero discreto, soprattutto lavorando in situazioni in cui i clienti hanno fatto migrazioni da altre tecnologie alla nostra o hanno ampliato le funzionalità”.  

La sofferenza insita nel posizionamento del brand e la poca riconoscibilità (“che è sempre stata una nostra debolezza” precisa Fumarola), oggi sembra superata da una parte del mercato che guarda con maggior attenzione alle scelte recenti del gruppo. “Le aziende stanno investendo e quelle che vogliono sopravvivere alla crisi lo stanno facendo nell’ottica della differenziazione e dell’investimento – precisa Fumarola –. L’elemento discriminante per noi è la combinazione della tecnologia, sulla quale abbiamo fatto investimenti negli ultimi quattro anni,  con la scelta di mercati verticali che ci ha permesso di aumentare la nostra vicinanza al cliente. A questo si aggiunge il basso costo dell’investimento richiesto per implementare la nostra soluzione, un fattore che piace a tutti i manager attenti al total cost of ownership”.

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