Infor: Le partnership aprono la strada alla riconoscibilità

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Enza Fumarola, country manager di Infor Italia, traccia un bilancio della società che chiuderà l’anno fiscale a maggio. Partnership, nuovi clienti e un riconoscimento forte al lavoro del canale sono i punti fermi della strategia

Parte dai dati Assinform sul 2009, Enza Fumarola, country manager di Infor Italia, per tracciare un bilancio della società che chiuderà l’anno fiscale il prossimo maggio.

L’occasione per parlare con Fumarola è avvenuta durante Inforum Italia, l’edizione italiana della User Conference 2009 che si è tenuta qualche giorno fa a Milano. “Assinform ha annunciato per il 2009 un decremento del fatturato servizi del 6,7% e del software pari al 3,6%. In generale – spiega Fumarolail settore It avrebbe perso il 5,9%. Nello stesso periodo Infor, in Italia conferma una crescita del 6%”.

Fumarola giustifica questo trend relazionandolo alle nuove iniziative e all’approccio a nuovi clienti. “Un esempio sono  le migrazioni attraverso un flex program, un programma che aiuti i clienti a implementare nuove versioni dei prodotti. Abbandonare un sistema consolidato restando legati al vecchio fornitore è una scelta di continuità e di innovazione”, spiega Fumarola, che ricorda alcuni clienti che sono ‘migrati’.

E’ il caso di Pama – spiega la country manager – la società che ha cancellato dal proprio sistema gran parte delle customizzazioni non più necessarie estendendo l’utilizzo a nuove aree come per esempio service, oppure il caso di Savio che ha detto stop alle integrazioni con vari sottosistemi per dare spazio alle novità della nuova architettura My day, oppure, infine Boeringher che, migrando, oggi può sfruttare la piattaforma Infor Open Soa.

In ambito cross selling, Fumarola porta il caso di Breda Energia che ha scelto Infor come fornitore non solo per il proprio Erp ma anche per il sistema di enterprise asset management.

Fumarola si è soffermata sul ruolo delle nuove partnership e delle difficoltà legate a un brand che fatica ad essere riconosciuto. “Il nostro brand non è facile ed è più debole rispetto ad altri”, spiega Fumarola, che rilancia su quello che sta facendo la società per superare questo scoglio.

“Nascono nuove partnership, era anche questo uno dei punti di debolezza da superare  – spiega – e una di queste è quella siglata con Value Team, nell’ambito della manutenzione”.

A proposito di partnership e di riconoscibilità del brand, Infor aveva annunciato, lo scorso mese di settembre, durante lEmea Channel Partner Conference 2009 la nascita dell’Advisory Council formato da, dieci partner, con l’obiettivo di favorire la comunicazione tra Infor e i suoi partner, nonché input per la gestione del canale.

A oggi, a distanza di quasi quattro mese, Fumarola conferma che “il gruppo di lavoro sta per definire delle proposte”.

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