Informatica punta sulla gestione del dato. Ecco le novità in chiave cloud

Strategie
Fredi Agolli, Informatica

Durante Informatica Day 2013, Fredi Agolli, country manager per l’Italia di Informatica, spiega come sia evoluta la gestione del dato e quali strategie per massimizzare il Roi dei clienti

“Informatica ha alzato l’asticella pensando in chiave di virtual data machine. Informatica è in grado di seguire le aziende clienti a seguire il flusso di dati, indipendentemente che siano on premise, cloud o piattaforma big data. I clienti non si devono preoccupare della gestione fisica dei dati, ma Informatica garantirà trasparenza e utilizzo dei dati quando serva”. E’ questo uno dei messaggi emersi durante l’Informatica Day 2013, l’evento dedicato ai clienti e prospect dell’azienda che si è tenuto a Milano nei giorni scorsi e a Roma il 14 marzo 2013.

Fredi Agolli, Informatica
Fredi Agolli 

Fredi Agolli

L’evento milanese ha visto la partecipazione di circa una quarantina di clienti e 25 partner intervenuti per affrontare, con Informatica, il tema dell’integrazione dei dati di prossima generazione. Ciò che sottolinea Agolli è il fatto che Informatica Day 2013 è il primo evento dedicato ai partner italiani. Soddisfatti per i risultati dell’ultimo anno fiscale, Informatica tira le somme in un anno ancora difficile e spiega le opportunità per i partner. “Questo evento è un punto di attenzione – spiega Agolli – e anche un momento di opportunità per i partner. Se nel 2007 venivamo criticati sostenendo che volessimo affrontare un mercato saturo come quello dell’Etl, abbiamo invece dimostrato il contrario. Pensiamo che i dati sdiano il principale asset strategico aziendale e noi aiutiamo i clienti e i partner a massimizzarne il Roi. Ma in vent’anni (Informatica risale al 1993, ndr) sono cambiati gli interessi sulla gestione del dato”.

Agolli mette sul piatto alcuni interrogativi: quali sfide stanno affrontando i clienti? Come trasformare in business la gestione del dato? Come basare un asset strategico basato sui dati? “Informatica risponde con una piattaforma completa, modulare”. “Nell’era dei big data, del mobile, dei social e del cloud computing, assistiamo a una evoluzione del panorama della gestione e dell’integrazione dei dati. Per soddisfare le nuove esigenze del business – spiega Agolli in una nota – volte a ottenere una maggiore agilità, scalabilità e visibilità in tempo reale, le aziende devono disporre di una visione a 360 gradi dei loro clienti”.

Informatica è convinta che, come lo scorso anno, anche quest’anno farà numeri sui big data. Nel 2012 ha chiuso con un fatturato di 812 milioni di dollari, il dato italiano non stato dichiarato, ma Agolli spiega che lo scorso è stato il miglior anno di sempre e questo andamento si è registrato anche nei numeri della società: da poco è stata potenziata la struttura sia con un nuovo manager dedicato alle alleanze, Massimo Pellistri, sia, nel complesso, la struttura italiana è cresciuta arrivando a quota 30/35 persone. Quali sono i trend di investimento? Per il team di Informatica sono “la business intelligence, big data, estrapolazione dei dati, data masking”. dati, flusso, data@shutterstock

Chiediamo ad Agolli come sia evoluta la gestione del dato? “Bisogna capire se sul mercato ci siano potenziali prospect”, spiega. “In momenti di crisi e di budget fermi, dobbiamo andare a incidere sui costi operativi di gestione”.

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