Instagram apre alla pubblicità in Italia

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Le campagne pubblicitarie sbarcano su Instagram anche in Italia, per le aziende è disponibile la medesima piattaforma ads di pianificazione già disponibile per Facebook con integrati strumenti di ottimizzazione e delivery congiunti e per il feedback diretto degli utilizzatori sulle creatività

Sono passati circa tre anni e mezzo dall’acquisizione di Instagram da parte di Mark Zuckerberg, e il social network della creatività fotografica, nel suo classico formato quadrato con i bordi bianchi (ora esteso anche alle foto rettangolari), è pronto per condividere i medesimi destini del fratello maggiore Facebook e cioè portare frutto prima possibile in un numero sempre maggiore di Paesi. Si tratta di ‘monetizzare’ con la pubblicità: ci tengono gli investitori, è una via in più da esperire per raggiungere nuovi clienti per quelle aziende che decideranno di pianificare e riusciranno a far fruttare i soldi spesi sull’adv tramite i social network.

Per questo da oggi le ads su Instagram sono disponibili in trenta nuovi Paesi, tra cui anche l’Italia, in buona compagnia per esempio di Spagna, India, Messico, ma anche Polonia, Turchia e Israele e quindi, da fine settembre, nel resto del mondo. L’advertising su Instagram parte anche perché il social ora fa volumi. Nel 2014 con 200 milioni di utenti, nel 2015 se ne contano già oltre 300 milioni, e poco importa se oltre il 70 percento di questi sono negli Usa.

Poco importa pure se Facebook, per Instagram, dichiara di non avere a disposizione cifre distinte sul pubblico italiano. Chi pianifica una campagna comunque potrà vedere chiaramente quante persone può raggiungere a livello globale, ma lo spaccato per l’Italia al momento non è disponibile. Intanto si parte con l’ads perché ci sono dati importanti che fanno ben sperare. Per esempio quello relativo al 28 percento del tempo che quando è speso su mobile è speso tra Facebook, WhatsApp, Instagram e Facebook Messenger (dati Audiweb). E quello offerto dalle ricerche, nei Paesi in cui le ads Instagram ci sono già, che dicono che il 97 percento delle campagne ha generato un aumento significativo dell”adv recall‘.

Instagram advertising
Instagram – L’esempio di alcuni casi di campagne nei Paesi che già disponevano di questo tool, in altro a destra la chiara indicazione Sponsored per la distinzione del contenuto creativo dal contenuto ads. L’utente può segnalare un contenuto non gradito come anche essere chiamato ad alcune azioni (aprire il sito web, scaricare un’app, guardare un video)

Luca Colombo, Country Manager di Facebook e Instagram in Italia, entra nel dettaglio: “I dati dicono in modo chiaro che c’è un consumatore interessante per le aziende anche su Instagram: sono già 400 le campagne andate online su in altri Paesi. Per esempio Made.com ha aumentato il valore medio dei propri ordini online proprio con le campagne Instagram, rispetto al proprio benchmark, Gilt Groupe è riuscita a far installare la sua app con un incremento dell’85 percento. E poi c’è il tempo speso dagli utenti, tanto, tale da giustificare tranquillamente logiche reach and frequency che possono essere ben applicabili”. Soprattutto il grande vantaggio oggi per le aziende è che chi già fa comunicazione su Facebook, la può fare anche su Instagram con la medesima piattaforma pubblicitaria, unificata, senza dover acquisire nuove competenze, e nella maggior parte dei casi con i medesimi formati di creatività.

Luca Colombo, Country Manager Facebook e Instagram per Italia
Luca Colombo, Country Manager Facebook e Instagram per Italia

Prosegue infatti Colombo: “Anche Instagram lavora come Facebook per offrire strumenti granulari per raggiungere i propri obiettivi, non in modo generico, ma anzi targettizzando proprio come già si può fare con il fratello maggiore. E’ possibile pianificare su diversi Paesi, dal medesimo strumento, ed è prevista l’assoluta portabilità delle creatività tra Facebook e Instagram”.

Su Instagram inoltre sono già attivi tutti i pulsanti per guidare gli utenti all’azione, non si parla quindi solo di formati adv per generare brand awareness, ma anche di funzionalità per aprire una pagina web esterna, offrire un video, lanciare l’installazione di un’applicazione di brand, oppure anche solo segnalare che una determinata creatività non la si vorrebbe proprio più vedere.

Tutto quello che Facebook ha ‘appreso’ dall’advertising su Facebook è già declinato su Instagram, anche in nuovi formati. Tra questi Marquee un prodotto premium per incrementare la propria awareness, e per raggiungere un target ampio nell’arco di una sola giornata. Tra i primi clienti Instagram in Italia ci sono Audit, Illy, Toyota, Carrera, Mercedes-Benz, Warner Bros, Samsung, Ford e Yoox.

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