Intesi Group rispetta gli standard europei e accellera sulla firma digitale

Strategie
Giuseppe Damiano, Intesi Group

Intesi Group ha ottenuto il confirmation Certificate di Secure Signature Creation Device, ossia la valutazione di conformità legale europea per la soluzione di Firma Digitale Remota Qualificata come dispositivo sicuro di firma. Giuseppe Damiano, direttore tecnico di Intesi Group, spiega le novità

Firma digitale e smaterializzazione dei documenti: temi che hanno tenuto alto il livello di attenzione, in questi ultimi anni, e che poggiano le loro basi su quello che la cosiddetta Legge Bassanini, e le sue evoluzioni successive, legiferò e pose le basi per una svolta importante.

Fino a oggi se ne è tanto discusso ma poco concretizzato. Conosciamo un’azienda, made in Italy, Intesi Group che annuncia di aver ottenuto il confirmation Certificate di Secure Signature Creation Device, ossia la valutazione di conformità legale europea per la soluzione di Firma Digitale Remota Qualificata come dispositivo sicuro di firma.

Giuseppe Damiano, Intesi Group
Giuseppe Damiano, Intesi Group

Intesi Group è un’azienda italiana operante nell’information & communication technology con specializzazione nei prodotti e servizi di firma digitale e application & service management. Abbiamo sentito Giuseppe Damiano, direttore tecnico di Intesi Group, per approfondire questo aspetto.

“L’utilizzo della firma digitale e la smaterializzazione dei documenti è in linea con le volontà governative di portare a snellire i processi interni della Pa e per efficientare la firma digitale come strumento tecnologico a supporto di un requisito normativo insito nella sottoscrizione di un documento. La firma da remoto ha superato i problemi di logistica e interoperabilità hardware che ha consentito la sottoscrizione con apparati che possano ospitare un numero di chiavi elevato. Questo è un passaggio interessate, perché si è passati da una firma da remoto modello corporate a coinvolgere le singole persone fisiche fino ad arrivare alle recenti aperture alla Pa e, grazie alle ultime spinte governative, siamo arrivati alla fattura elettronica che sarà un’ulteriore accelerata all’adozione della firma digitale”, spiega Damiano.firma digitale, firma, smaterializzazione@shutterstock

Come Intesi Group è arrivata al riconoscimento europeo? In sei mesi la società ha superato i test necessari a ottenere una valutazione di conformità a livello europeo da parte dell’ente certificatore austriaco A-SIT (Secure Information Technology Center). L’attestato di compliance assessment conferito è stato conseguito in riferimento alla direttiva europea 1993/93/EC, compatibile sia con la normativa italiana sia con quella europea.

In particolare, è la piattaforma di Intesi Group, PkBox, ad aver ottenuto la certificazione come Dispositivo Sicuro di Firma (SSCD – Secure Signature Creation Device) e che può quindi essere utilizzata per la realizzazione di soluzioni di Firma Digitale Remota Qualificata con piena validità legale.

Intesi Group è una realtà con 10 milioni di euro di fatturato e cento persone e opera su grandi clienti e corporate che operano nel mondo bancario, finanziario, assicurazione, industriale.

Fino a ora, il mercato di riferimento era italiano “ma da quest’anno approcciamo anche altri paesi della comunità europea con un obiettivo anche a clientela non italiana, o attraverso partner locali oppure direttamente”, conclude Damiano.

 

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