Iona presenta Artix 3.0

Strategie

La nuova versione dell’extensible Enterprise Service Bus commercializzata dalla società è stata pensata per le aziende che necessitano di sistemi agili e flessibili

Iona Technologies ha reso disponibile la versione 3.0 di Artix, l’extensible Enterprise Service Bus (Esb) dell’azienda. I miglioramenti introdotti in Artix 3.0 sono volti a rafforzare le funzionalità e le caratteristiche enterprise del prodotto, quali estensibilità, supporto alle piattaforme e quality of service di livello enterprise. La nuova versione è stata pensata per le realtà che devono affrontare problematiche di integrazione aziendale, che hanno esigenze di business in continua evoluzione e necessitano di sistemi aziendali agili e flessibili. “La tecnologia di Artix 3.0 è frutto di un’attività di oltre 10 anni di lavoro finalizzato a rendere disponibile soluzioni in grado di abilitare un modello architetturale orientato ai servizi”, dice Massimo Cazzaniga, Country Manager per l’Italia e Managing Director Southern Europe di Iona Technologies. “Il mercato delle telecomunicazioni, in cui abbiamo una presenza ben radicata, è per noi importante. Sempre più significativo sta diventando anche il segmento finance”. La società, che è nota anche per le piattaforme Orbix (infrastrutture per applicazioni mission-critical basate su Corba) raggiunge gli utenti sia in modo diretto sia tramite i system integrator. “I system integrator hanno un ruolo importante nella diffusione delle nostre tecnologie”, spiega Cazzaniga. “Molti di essi integrano le nostre tecnologie all’interno delle loro soluzioni”. Per aiutare i system integrator a conoscere meglio le tecnologie di Iona e ad approcciare meglio i clienti, l’azienda propone un’iniziativa denominata Partner Training, evento formativo che, partito dalla sede di Roma, sarà replicato a Milano e a Madrid. “Vogliamo individuare nuove opportunità di collaborazione, puntando su progetti significativi”, dichiara Cazzaniga. “Interagiamo con una decina di aziende; alcune sono grandi realtà a respiro internazionale, come Deloitte o Cap Gemini; altre sono società più piccole, ma significative per il mercato italiano”.