IoT: nove mercati pronti a partire. Lo dice Nextvalue

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Alfredo Gatti, managing partner di Nextvalue, durante la presentazione dell’Assintel Report + nella seconda giornata di Smau Milano, si è soffertato sui principali trend del mercato digitale, portando a galla anche qualche buon dato. Ecco dati e osservazioni

“L’Iot non è solo contatori della luce o del gas, scatolotti per auto e basta, per l’Iot ci sono nove mercati principali pronti a partire per: le piattaforme ci sono e le nuove iniziative partiranno dal 2017, non dal 2025 e l’associazione tra l’intelligenza artificiale e Iot promette scintille”. Questo almeno quanto ha spiegato Alfredo Gatti, managing partner di Nextvalue durante la presentazione dell’Assintel Report + nella seconda giornata di Smau Milano. Gatti si è soffermato anche su questo punto per sottolineare l’impatto che l’Iot avrà nel breve periodo sui nostri mercati. Non si tratta di un invito a velocizzare le procedure, ma un monito di sensibilizzazione su una novità di mercato che potrà davvero fare la differenza; come del resto alcuni numeri del rapporto realizzato da Nextvalue per Assintel, lasciano ben sperare sul futuro del mercato It. L’elemento di maggior novità per il mercato è dato quest’anno dai cosiddetti digital enablers, iniziative di punta della trasformazione digitale che fungono da incudine per l’evoluzione del business aziendale: valgono 7,4 miliardi di euro con un tasso di crescita del +16% rispetto al 2015. Tra di esse l’Internet of Things (+22%), i progetti di Customer Journey (+13,6%), i Big Data (+16,2%) e la Cyber Security (+6,1%).
Al loro fianco si conferma la crescita di altri segmenti in ambito Software, come il Digital Marketing (+31,2%), la Business Intelligence (+13,6%), il Cloud Computing (+19,5%), il Mobile Enterprise (+13%).

Alfredo Gatti
Alfredo Gatti

Tornano a investire in It quasi tutte i settori del mercato, con esclusione degli Enti Locali. In particolare l’Industria (+3,7%), le Assicurazioni (+4,9%) e le Banche (+3,6%), le Tlc (+3,4%), Trasporti e Logistica (+4,8%), le Utility (+4,9%).
Il Commercio/Distribuzione/Servizi riemerge dopo un periodo di letargo con un +2,6%, e con essi va sottolineata la crescita parallela dell’eCommerce B2C: +17,2% quest’anno, vale oltre 19 miliardi di euro, trascinato dagli 8 miliardi e mezzo del Turismo e dalla rapida ascesa del Food (+102,5%) e di Moda e abbigliamento (+44,9%). Tutto ciò si riflette anche nell’inversione di tendenza del settore Consumer (+1,4%), conseguenza diretta del diffondersi del digital lifestyle.
Luci e ombre invece restano nei mercati collegati alla Pubblica amministrazione: se torna a crescere la spesa legata alla PA Centrale (+2,3%) e alla Sanità (+1,9%), restano come fanalino di coda gli Enti Locali (-2,1%).
L’analisi di Nextvalue ha visto un campione di mille responsabili It di aziende End User rispondere sui loro budget attuali e dei prossimi 12 mesi, creando così delle mappe previsionali sui loro investimenti.
Nel 2016 è aumentata la spesa in nuovi progetti di innovazione per il 49% dei rispondenti, ma parallelamente l’altro 34% del campione dichiara che il budget It complessivo è sceso.
Le buone notizie arrivano nei previsionali del 2017: diminuisce il numero di aziende che dichiara di contrarre i propri investimenti in innovazione (24% del campione) mentre aumenta la percentuale di chi dichiara che aumenterà il proprio budget (sono il 34%).
Il 14% degli intervistati è “virtuoso” perché investe più del 3% in It, ma il 30% del campione resta sotto l’1%.Assintel Report+

“La survey ci dà riscontro di come vengono declinate le tecnologie digitali in oltre 10.900 progetti a supporto del business. Per questo, oltre che essere unica nel suo genere, ci permette di andare in profondità sul momentum che l’It vive in azienda e di scoprire quanto sia importante per Responsabili It e Provider giostrare su più enabler e acceleratori e rapportarsi con sistemi complessi di relazioni”, ha affermato Gatti di Nextvalue.
Secondo il report di Nextvalue, il mercato It esce dalla crisi e cresce nel 2016 del +3,1%, trascinato dagli investimenti connessi con la Trasformazione Digitale. Assintel Report+Secondo lo studio, nell’ambito digital enabler, l’Iot è scelto dal 5% del campione tra i segmenti su cui investire a supporto del budget nei prossimi 12 mesi. Sono sempre più numerose le imprese che puntano sull’Iot per rilanciare e diversificare il proprio business. Uno degli aspetti chiave per lo sviluppo futuro dell’Iot è la valorizzazione dei dati raccolti e la messa apunto di strategie per il loro sfruttamento nei processi interni all’azienda, al fine di ridurre i costi e migliorare la relazione con il cliente. Gli stessi dati possono diventare un asset che può generare valore attraverso la vendita a terzi e cogliendo nuove opportunità di business. Passando ad analizzare gli innovation accelerator a priorità medio-alta, mostra come al primo posto tra gli investimenti It a supporto del business ci sono i progetti legati al cognitive computing, l’evoluzione dei sistemi computazionali verso le reti neutrali, il pensiero umano e l’aumento della capacità di calcolo. Questa percentuale è al 27% delle preferenze, seguenti con il 23% dei consensi dai progetti di augmented reality, che rappresentano la base per la realizzazione di nuove applicazioni che mettono al centro la user experience.

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