iPhone 5 sì o iPhone 5 no? Ecco una serie di motivazioni

Strategie

Due milioni di preordine nelle prime 24 ore per iPhone 5 con iOS 6. Il 28 di settembre tocca all’Italia. Proponiamo una breve guida per decidere se vale la pena di fare l’upgrade

iPhone 5 non ha forse segnato un balzo in avanti prestazionale da lasciare al palo concorrenti come per esempio Samsung Galaxy S III, ma l‘innovazione nella continuità è ancora apprezzata dal mercato. E nel prossimo trimestre vedremo i dati e le tendenze.

Dopo la sbornia iniziale di dati e specifiche, a mente fredda, e con il giusto distacco, è più facile inquadrare i punti di forza delle nuove caratteristiche hardware e i punti deboli nella strategia di Apple che mantiene a catalogo non solo il modello precedente iPhone 4S, ma anche iPhone 4.

iPhone 5 comparirà sulla scena nei Paesi di ‘prima classe’ il 21 di settembre, e appena una settimana dopo anche in Italia. Pochi dubbi che anche questa volta non si assisterà alla corsa ai primi pezzi, ma mentre per chi dispone del vecchio iPhone 3GS è davvero tempo di cambiare, qualche dubbio in più potrebbe assalire chi possiede iPhone 4 e ancora di più chi dispone già di iPhone 4S. In questo ultimo caso, l’idea che ogni anno e mezzo il proprio smartphone vada fuori corso, può iniziare a dar fastidio. Troppo poco un anno e mezzo di questi tempi per tirare fuori 700 euro alla volta, anche se il popolo della Mela non bada a spese.

Volendo fare un confronto tra i buoni motivi per cambiare e i buoni motivi per aspettare vi proponiamo questa guida veloce.

PERCHE’ SI’

1. Una fotocamera migliore

Sensore da 8 Megapixel, supporto per il montaggio panoramico, una lente di qualità e ben protetta sono le tre differenze più importanti che staccano l’offerta presente su iPhone 4S

2. 4G LTE

Non si sa bene quando potremo apprezzarlo anche in Italia, iPhone 4G LTE è comunque pronto. Da questo punto di vista Apple c’è.

3. Il processore A6

Le prestazioni migliorate tra iPhone 4 e 4s non potevano segnare un passaggio deciso come quelle tra il processore precedente e questo A6, che dal punto di vista grafico offre prestazioni raddoppiate.

4. Il display da 4 pollici

0,5 pollici in più di diagonale fanno la differenza, anche se Apple ha scelto di non allargare il proprio device, ma solo di allungarlo. La scelta permette di continuare a utilizzare lo smartphone con una mano sola. Una differenza importante per qualche utente, meno per altri.

5. Più storage

Si parte con un disco SSD da 16 Gbyte, si arriva a 64 Gbyte. Non tutti i vendor hanno deciso di tenere a listino la capacità massima su tutti i modelli.

6. Più agile

iPhone 5 è più sottile e più leggero, ma non meno robusto dei predecessori, anzi. Questo ha comportato qualche variazione sensibile anche nel design, a partire dal nuovo connettore reversibile, ma senza sacrificare la durata della batteria.

7. Sincronizzazione veloce

Con Lightning sono fiorite le polemiche. “Lo fanno per vendere più accessori”, dicono i detrattori, “la sincronizzazione è molto più veloce e il connettore è più comodo”, dicono i sostenitori. E per chi è già pieno di caricatori old style è disponibile l’adattatore.

8. Audio pulito

Apple ha curato come mai in precedenza la qualità dell’esperienza audio. iPhone 5 dispone di tre microfoni, e sono implementati non solo i sistemi di riconoscimento vocale di Siri, ma anche i filtri necessari per eliminare i rumori e far passare solo le frequenze voce già ‘ripulite’.

9. iPhone 5 è semplicemente più bello

Può non essere sufficiente come motivazione per cambiare, ma indubbiamente iPhone 5 è più bello di ognuno dei modelli precedenti

10. L’update a iPhone 5 dura un anno in più

Se avete comunque deciso di fare un update del vostro iPhone ma siete indecisi se prendere iPhone 4, 4S o 5 tenete bene a mente che il modello più recente ha un anno di vita in più.

PERCHE’ NO

Non è tutto oro quello che luccica. E iPhone 5 qualche aspettativa l’ha raffreddata. In sintesi e in particolare su cinque aspetti, che sono poi gli stessi su cui vi proponiamo di riflettere con la nostra POLL. Alcuni di essi sono vissuti da alcuni utenti come punti di forza, viva le differenze.

1. Display lungo… ma stretto

Il display Retina resta imbattibile al momento con i suoi 326 ppi contro i 306 di Galaxy S III, che però è più ampio. Se aspettavate un formato meno stretchiato è giunto per voi il momento di cambiare vendor. Perché per il prossimo anno Apple non cambierà idea.

2. Quel connettore proprietario

Non c’è nulla da fare. A Apple gli standard piacciono davvero poco, e anche iPhone 5 arriva in europa senza presa microUSB standard. La mela morsicata resta poco sensibile a quanto decide l’UE.  Dal nuovo formato non si salvano nemmeno i fedelissimi, pieni di connettori vecchio tipo che andavano bene anche per iPod Touch, e persino per gli iPod dalla terza generazione in poi… Ora si cambia. Chi non si adegua si arrangia.

3. Il prezzo umano

Gli smartphone di punta costano uno sproposito rispetto a quanto valgono, rispetto alla componentistica per esempio, che nel caso di iPhone 5 sembra sia inferiore ai 200 euro. Pare anche che chi si mostra ‘debole’ soccombe. E così si sono allineati tutti verso l’alto. Apple che non ha mai venduto nulla ‘sottoprezzo’ avrebbe un ritorno anche di immagine non da poco. Il mercato sembra ancora disposto a spendere follie, ma il malumore serpeggia, in tempi di crisi.

4. Standard NFC

iPhone 5 non supporta lo standard NFC. Apple ha soluzioni alternative ideate in casa e intanto sono ancora poche le applicazioni in circolazione nel nostro Paese utilizzate su ampia scala.

5. Ricarica senza fili

Una caratteristica che avrebbe potuto stupire, ma che non c’è. La ricarica senza fili è tecnologia matura. Ci sono aziende che offrono custodie e piattaforme per la ricarica magnetica (per esempio Duracell). Probabilmente Apple ha rinunciato proprio per esaltare il design di iPhone 5.

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