Istat, cala l’indice dei prezzi alla produzione dei servizi di Tlc

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tlc, telecomunicazioni@shutterstock

Secondo l’Istat, nel secondo trimestre del 2012 diminuisce, in termini congiunturali, l’indice dei prezzi alla produzione dei servizi d itelecomunicazione del 2,7%

Nel secondo trimestre del 2012 l’indice totale dei prezzi alla produzione dei servizi di telecomunicazione è diminuito, in termini congiunturali, del 2,7%, sintesi di un calo del 2,0% dei servizi di telecomunicazione fissa e del 4,0% di quelli di telefonia mobile.

E’ questo quanto fa sapere l’Istat in una nota dalla quale emerge anche che nello stesso periodo l’indice complessivo delle telecomunicazioni ha registrato una diminuzione tendenziale del 5,3%, dovuta alla diminuzione del 2,6% della componente fissa e dell’11,2% di quella mobile.

L’Istat precisa che 2012 l’indice trimestrale dei prezzi alla produzione dei servizi postali e delle attività di corriere espresso, con base 2006=100, è diminuito dello 0,5% rispetto al trimestre precedente ed è aumentato dello 0,7% rispetto al corrispondente periodo del 2011.

Intanto, sempre oggi, l’Istat ha analizzato l’indice del clima di fiducia delle imprese italiane (Iesi, Istat economic sentiment indicator) espresso in base 2005=100, e a settembre diminuisce da 79,0 a 75,5. La riduzione dell’indice complessivo è il risultato del calo della fiducia delle imprese dei servizi di mercato e dei miglioramenti registrati negli altri tre settori (industria manifatturiera, costruzioni, commercio al dettaglio).

Aumentano sia l’indice del clima di fiducia delle imprese manifatturiere, da 87,3 di agosto a 88,3, sia quello delle imprese di costruzione, da 82,4 di agosto a 86,5. Migliorano lievemente le attese di produzione e i giudizi sulle scorte di magazzino; i giudizi sugli ordini delle imprese manifatturiere rimangono invariati.

L’analisi di dettaglio del clima di fiducia per raggruppamenti principali di industrie (Rpi) indica un miglioramento delle attese di produzione nei beni strumentali (da -8 a -4 il saldo) e in quelli intermedi (da -13 a -12), e un peggioramento nei beni di consumo (da -4 a -6 il saldo).

Nelle costruzioni peggiorano i giudizi sugli ordini e/o piani di costruzione (da -44 a -46) e migliorano le attese sull’occupazione (da -17 a -5). L’indice del clima di fiducia diminuisce da 78,5 di agosto a 72,1 nelle imprese dei servizi di mercato e aumenta da 75,3 a 78,5 in quelle del commercio al dettaglio.

Nei servizi di mercato peggiorano i giudizi e le attese sugli ordini (da -20 a -26 e da -11 a -17 i rispettivi saldi) e scende il saldo delle attese sull’economia in generale (da -43 a -50). Nel commercio al dettaglio l’indice del clima di fiducia aumenta sia nella grande distribuzione (da 63,1 a 70,5) sia nella distribuzione tradizionale (da 85,5 a 86,2).

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