Istat: commercio al dettaglio in flessione per Ict e telefonia

Mercato

Il valore delle vendite di dotazioni per l’informatica, le telecomunicazioni e la telefonia non hanno brillato nel panorama distributivo italiano (-2,1%). Lo dice l’Istat con la nota relativa al commercio al dettaglio di novembre 2015

Il valore delle vendite di dotazioni per l’informatica, le telecomunicazioni e la telefonia non hanno brillato nel panorama distributivo italiano, almeno a giudicare il dato sul commercio al dettaglio relativo a novembre 2015 e diramato dall’Istat il 25 gennaio 2015.

In termini di valore, dunque, le vendite di questo gruppo di prodotti ha subito una flessione del 2,1% e si riferisce a vendite avvenute sia nella grande distribuzione sia nelle imprese operanti su piccole superfici.

Per gli ordinativi totali dell’industria si registra un incremento congiunturale dell’1,6% a novembre 2015, sintesi di un aumento del 4,4% degli ordinativi interni e un calo del 2,5% di quelli esteri. Nel confronto con novembre 2014, l’indice grezzo degli ordinativi segna un aumento del 12,1%. L’incremento più rilevante si registra nella fabbricazione di prodotti di elettronica (+157,1%, attribuibile a rilevanti commesse nella fabbricazione di strumenti di misurazione e navigazione), mentre una flessione si osserva nella fabbricazione di apparecchiature elettriche (-4,0%). samsung telefonia

A novembre 2015 il fatturato dell’industria, al netto della stagionalità, registra una diminuzione dell’1,1% rispetto a ottobre, con identiche variazioni sul mercato interno e su quello estero. Nella media degli ultimi tre mesi, l’indice complessivo cala dello 0,7% rispetto ai tre mesi precedenti (-0,8% per il fatturato interno e -0,4% per quello estero). Sulla flessione trimestrale pesa la dinamica negativa delle vendite di prodotti energetici, al netto dei quali il fatturato risulta, complessivamente, in lieve crescita (+0,1%). Secondo quanto afferma l’Agi, corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 20 di novembre 2014), il fatturato totale cresce in termini tendenziali dello 0,8% (+2,2% al netto dell’energia), con incrementi dello 0,5% sul mercato interno e dell’1,1% su quello estero.

Gli indici destagionalizzati del fatturato segnano incrementi congiunturali per l’energia (+0,6%) e per i beni di consumo (+0,3%), mentre registrano una flessione i beni strumentali (-3,7%) e i beni intermedi (-0,5%). L’indice grezzo del fatturato cresce, in termini tendenziali, del 4,1%: il contributo più ampio viene dalla componente interna dei beni strumentali. Per il fatturato l’incremento tendenziale più rilevante si rileva nella fabbricazione di mezzi di trasporto (+8,0%), mentre la maggiore diminuzione riguarda la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-16,1%). telefonia

Gli indici destagionalizzati del fatturato per raggruppamenti principali di industrie segnano aumenti per l’energia (+0,6%) e per i beni di consumo (+0,3%, con -1,2% per quelli durevoli e +0,5% per quelli non durevoli) e diminuzioni per i beni strumentali (-3,7%) e per i beni intermedi (-0,5%).L’indice del fatturato corretto per gli effetti di calendario in novembre aumenta del 3,9% per i beni strumentali, del 2,1% per i beni di consumo (+1,8% per quelli durevoli e +2,2% per quelli non durevoli) e dello 0,7% per i beni intermedi, mentre diminuisce del 14,9% per l’energia.

In novembre, nel confronto con lo stesso mese del 2014, l’indice del fatturato corretto per gli effetti di calendario, segna le variazioni positive più significative nei settori della fabbricazione di mezzi di trasporto (+8,0%), della fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (+6,1%) e delle attività estrattive (+5,5%); le variazioni negative più marcate si rilevano nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-16,1%), nella fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (-4,5%) e nell’industria del legno, carta e stampa (-2,5%).

Gli incrementi più rilevanti dell’indice grezzo degli ordinativi riguardano la fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+157,1%), la fabbricazione di mezzi di trasporto (+29,8%) e le industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (+10,1%); una contrazione si registra nella fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (-4,0%).

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