Itway spinge Sourcefire con i system integrator

Strategie
Stefano Volpi, country managee Sourcefire

La filiale italiana di Sourcefire, appena aperta e guidata da Stefano Volpi, rafforza la sua partnership con il distributore di Ravenna. Michele Papa, country manager di Itway Vad, punta ai system integrator come partner

E’ da un anno e mezzo che Itway Vad lavora con Sourcefire, vendor di sicurezza americano che va a completare il portafoglio di offerta del distributore di Ravenna con soluzioni di Intelligent cybersecurity pensate per le aziende di grandi dimensioni.

Una scelta che sposa la strategia di valore aggiunto di Itway dal momento che in questi mesi ha lavorato sul reclutamento di partner di canale in grado di impostare progetti articolati, pur gestendo il brand partendo dalla Francia, senza una filiale italiana. Ma ora che Sourcefire conta in Italia due persone da un paio di mesi  – il country manager Stefano Volpi (con un forte passato in Ibm e Trend Micro) e un senior technical manager a supporto dei clienti – sfodera le referenze dagli NNSLAbs e di Gartner  “dal momento che Sourcefire trova spazi dove altre tecnologie non sono in grado di innescarsi” precisa Volpi.

Stefano Volpi, country managee Sourcefire
Stefano Volpi, country managee Sourcefire

E’ proprio su questi spazi che entrano in gioco i quattro system integrator profilati quest’anno da Itway, con forte coinvolgimento tecnologico e grande competenza, supportati da tre figure interne a Itway  dedicate a prevendita, sviluppo e configurazioni.  “I partner su Sourcefire al momento sono  Lantech Solutions, Reply, Business-e dei Gruppo Itway  e Engineering, perché stiamo mettendo a punto un canale qualificato ma anche protetto –  precisa Michele Papa, country manager di Itway Vad -.  Al massimo lavoreremo con una decina di system integrator sui prodotti Sourcefire, perché cerchiamo partner che siamo davvero dei trust advisor con forte connotazione in ambito consulenziale”. Il mercato da indirizzare è tipicamente enterprise, spaziando dalle telecomunicazioni, alla pubblica amministrazione, al mondo bancario.

“Il ventaglio di soluzioni presenti sul mercato è molto ampio per questo noi ci concentriamo sulla prossima generazione di sistemi di intrusione, compiendo analisi sia a livello di gateway sia di device, con un approccio procedurale adattivo, che monitora gli attacchi durante tutto il percorso:  prima, durante e dopospiega Volpi -. Il grosso timore di qualsiasi Chief Security Officer è che sia entrata una minaccia nel sistema senza che nessuno se ne sia accorto”. La metodologia voluta da Sourcefire è quella di vedere ciò che serve proteggere, imparare a conoscerlo, monitorarlo e attaccarlo in quattro passaggi che Volpi sintetizza in “see, learn, adapt e act”.

Tre gli elementi dell’offerta che ha nome Agile Security: la piattaforma di network security FirePower che comprende Next Generation Firewall e Advanced Malware Protection; il management center FireSight per la gestione delle policy, del reporting e della visibilità sulla rete; una soluzione host-based per la protezione avanzata dal malware, FireAmp.

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