Kaspersky, verso i 22 milioni di euro in Italia

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Aldo del Bò

Aldo del Bo’, sales & marketing director in Italia di Kaspersky Labs, tira le somme dell’anno che si sta per concludere. 22 milioni di euro il fatturato previsto, con un +22% proveniente dal mercato business. Perché lì sta il futuro dell’azienda, nonostante il retail sia lo zoccolo duro

La crisi del settore consumer non è un mistero. Il retail soffre e anche oggi, sotto Natale, le aspettative per la chiusura dell’anno sono incerte per molti brand e vendor.
Aldo del Bo’, che di kaspersky Lab è sales & marketing director in Italia
, snocciola dati Gfk per il mercato italiano che nell’ambito del software pacchettizzato a scaffale è passato dal 1.700.000 pezzi del 2010, a 1.324.000 nel 2011 fino alle 1.120.158 scatole del 2012 perdendo il 16,5% da novembre 2011 a ottobre di quest’anno. “Un vera e propria crisi dei consumi, anche se in termini di unità vendute la nostra decrescita è stata inferiore a quella dei nostri competitor e si è attestata a -3%, contro un -14% di Symantec, -37% di McAfee, -41% di GData, – 25% di TrendMicro –  commenta Del Bo’ con i dati Gfk alla mano sul panel ‘software protection boxed’  –. I punti vendita chiedono sempre più soldi ai vendor per essere presenti sui loro scaffali, ma noi continuiamo ad investire nel segmento retail, che rimane il nostro punto di partenza. Ma crediamo che il futuro della nostra azienda sia nel mercato business”.

Aldo del Bo, sales & marketing director di Kaspersky Lab Italia
Aldo del Bo, sales & marketing director di Kaspersky Lab Italia

Già quest’anno il calo del fatturato proveniente dal mercato consumer è stato compensato dall’incremento del mercato business : si parla di -14% nel retail contro un +22% nel business, con un incremento del 4% delle vendite online, mese per mese. “Stiamo potenziando la vendita online, con risultati soddisfacenti” precisa il manager.

Lo spostamento verso il btob cercherà di cogliere al volo i trend globali dell’It: mobilità, virtualizzazione e cloud, crescita dati digitali, compliance, infrastutture IT complesse e aumento dei malware. “Per questo più di 800 operatori sviluppano i nostri software e crediamo che queste competenze siano la prima leva per convincere gli utenti a comprare software piuttosto che scaricarlo gratuitamente” .

Il portfolio di prodotti btob sarà completamente rinnovato il 30 gennaio 2013, con un evento lancio a New York seguito da eventi locali in Europa (in Italia previsto per l’11 febbraio) ma già si sta lavorando con il canale per le certificazioni. “Stiamo discutendo con i partner come migliorare le tecnologie per vendere. La scelta di New York per il lancio si deve al fatto che, nonostante siamo un’azienda russa, secondo i negozi Best Buy siamo al primo posto nel segmento consumer negli Stati Uniti e dopo 15 anni di vita rientriamo tra i primi quattro vendor mondiali  di soluzioni di protezione dell’endpoint”.
Nel 2011 il fatturato mondiale di Kaspersky è stato di 612 milioni di dollari (di cui 120 in Usa), un +14% sul 2010. “L’obiettivo italiano è chiudere il 2012 con 22  milioni di euro: di questi circa 7.500.000 dalla parte business, 6.400.000 dalle vendite online, 8.000 dal segmento retail”.

A gennaio la nuova offerta business (oggi Kaspersky OpenSpace Security)  sarà completamente rinnovata nel nome e nella tecnologia. Da qui la necessità di certificare il canale, sia con training sales sia tecnici con corsi che partiranno per i partner dal primo di gennaio.

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