La Cina punta al mercato globale

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Le imprese di telecomunicazioni cinesi, dopo il boom nel mercato interno, guardano con attenzione agli altri paesi.

Una Cina aggressiva anche per quanto riguarda il settore delle telecomunicazioni. I produttori cinesi stanno infatti rapidamente espandendosi sui mercati internazionali, in modo da uscire dalla fortissima concorrenza interna. Secondo molti esperti, la competizione in Cina è quasi “brutale” e questo spinge le aziende a recuperare oltre oceano. Spiccano tra tutte, Huawei e Zte, due colossi delle telecomunicazioni che stanno rapidamente conquistando i mercati internazionali. Più del 30% delle vendite di Zte, per esempio, sono frutto di contratti al di fuori della Cina. L’azienda, nell’ultimo trimestre, ha aperto ben 14 nuovi uffici all’estero e intende aumentare ulteriormente le vendite nei mercati internazionali, portando la percentuale al 50% entro i prossimi due anni.
I produttori cinesi basano la propria strategia su offerte particolarmente allettanti, basate spesso su bundle di soluzioni offerti a prezzi molto aggressivi. Una strategia diversa da quella utilizzata da concorrenti quali Nokia, per fare un esempio. Molti service provider, inoltre, acquistano dai cinesi e poi vendono il dispositivo con il proprio brand e questo assicura sovente margini più elevati ai produttori rispetto a quanto guadagnerebbero vendendo il prodotto direttamente.
Ci sono anche segnali di un possibile interesse da parte dei cinesi, all’acquisto di società in grado di arricchire la loro competenza. Huawei e Zte hanno mostrato interesse verso Marconi, un produttore oggi in difficoltà che ha bisogno di un partner forte. Qualche giorno fa, però, la svedese Ericsson ha lanciato la propria offerta. Come andrà a finire?