La crisi mette in ginocchio il mercato Ict italiano. Lo dice Sirmi

News

Secondo Sirmi, l’It subisce i contraccolpi più elevati con una flessione, nel secondo semestre di quest’anno, del 3,8% anno su anno. Si temono gli ulteriori effetti della crisi finanziaria

La flessione è il minimo comun denominatore del mercato Ict italiano, in calo dell’1.9% pari a 14.894 milioni di euro. Ma è l’It a subire i contraccolpi più duri della crisi economica: chiude il secondo trimestre 2011 a 5,064 miliardi di euro, in flessione del 3,8% anno su anno. Non solo non c’è aria di ripresa, ma, a causa della crisi finanziaria e del debito italiano, si teme perfino un peggioramento. Il segmento hardware segna un crollo del 5,9%, seguito dal pesante calo del -5,2% di Servizi di Sviluppo. Solo il segmento Software è piatto, registrando una lieve crescita dello 0.9%.
Le TLC archiviano il secondo trimestre con un calo totale della spesa di quasi 1%, su cui ha impatto negativamente soprattutto la linea fissa.

Sul mercato dei pc si sente soprattutto l’arretramento nel secondo semestre dell’anno (21% in Italia secondo Sirmi – mai successo, e causato dal crollo delle vendite dei netbook –  e 19% in Europa  occidentale secondo Gartner). Secondo Gartner, le vendite mondiali Pc dovrebbero risvegliarsi alla fine del 2012, quando il mercato Pc totalizzerà 404 milioni di unità con un rialzo del 10.9% rispetto al 2011. Ma il mercato Pc nel 2011 si chiuderà al 3.8%, sotto le precedenti stime.

a per Sirmi la crisi non mostra cedimenti né accenna alla ripresa, tanto che il fine anno potrebbe perfino volgere al peggio.

Leggi ChannelInsider: Canalys: Il mal di testa dei distributori

Sirmi: Mercato IT in calo nel secondo trimestre 2011
Sirmi: Mercato IT in calo nel secondo trimestre 2011
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore