La dichiarazione di intenti di Oracle

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Appuntamento al 31 gennaio per i partner di Oracle. Che oltre alle tradizionali specializzazioni dovranno mettere a fuoco anche quella in ambito Cloud. Ne parla il nuovo country leader in Italia, Pierfrancesco Di Giuseppe

Pierfrancesco Di Giuseppe, nuovo country leader di Oracle Italia, sposa in pieno il profilo tecnologico dela Oracle in perfetta sintonia con il credo di Larry Ellison. Pur mantenendo la responsabilità per Applications e Cmu (come sales vice president in area Western Digital ), Di Giuseppe ricopre da qualche settimana un ruolo di coordinamento e di rappresentanza delle attività di Oracle Italia, che a livello di conto economico vengono consolidate a livello europeo. “Stiamo spingendo su il concetto Oracle on Oracle, dopo una lunga storia di acquisizioni, le più importante delle quali rimangono Siebel in ambito software e Sun in ambito hardware. Oggi abbiamo uno stack completo che copre dal livello più alto a quello più basso dell’offerta, per questo crediamo che il nostro portafolio possa garantire al cliente soluzioni nel tempo e lo sgravio di diverse attività che gli permettono di concentrarsi sul business. Oracle on Oracle è una dichiarazione di intenti sulla quale stiamo già lavorando su tutti i livelli dello stack”. Una gestione della complessità che non necessariamente passerà per un numero maggior di servizi offerti, perché Oracle intende rimanere un’azienda di prodotto e non di servizi, ribadisce Di Giuseppe. Per questo c’è l’assoluta necessita di lavorare con i partner e sviluppare un canale che punti alla specializzazione.

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Pierfrancesco Di Giuseppe, country leader Oracle Italia

Il programma OPN, basato sulle specializzazione e annunciato più di due  anni fa, verrà presentato ai partner italiani con le migliorie il prossimo 31 gennaio e si amplierà anche per supportare la nuova offerta Cloud di Oracle, presentata lo scorso ottobre all’Oracle OpenWorld, che arriverà sul mercato italiano in primavera. Necessiterà di partner motivati e in grado di capire come cambierà il modello di vendita, di fatturazione, di relazione con Oracle da una parte e con i clienti dall’altra. “I trend dei prossimi anni, come sottolinea anche Gartner, vedono Cloud, Social Networking, Mobility, Information Management legati ai Big Data, come percorsi che modificheranno il modo di lavorare – sottolinea Di Giuseppe –. Le Oracle Fusion Application rispondono già alle esigenze di queste tematiche e la nuova offerta Cloud completa la proposizione. Le sfide si fanno più interessanti e complicate, con nuove opportunità di business. Cercheremo di interessare sempre più le pmi, mercato nel quale faremo di tutto per esserci, senza niente togliere ai nostri grandi clienti. La vera sfida è entrare nelle aziende di taglia media che oramai devono confrontarsi su scala internazionale e non più regionale o nazionale per competere”.

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