La maglia nera del software illegale

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E’ Roma, e l’intera regione Lazio, ad avere conquistato il primo posto nella classifica dei software copiati illegamente.

Secondo le rilevazioni effettuate da Mistery Shopper Microsoft, la capitale d’Italia non dà il buon esempio al resto del Paese. E’ proprio a Roma, infatti, che si verifica il più alto numero di illegalità, con il 51% dei rivenditori in violazione del diritto d’autore. Su 90 punti vendita visitati, 46 hanno venduto programmi Microsoft senza la regolare licenza d’uso. Negativi anche i risultati rilevati in città come Latina e Rieti, dove i rivenditori preinstallavano software copiati illegalmente sui computer, offrendo alla clientela uno sconto speciale. Una pratica, secondo Microsoft, molto diffusa, che danneggia l’acquirente, che si trova spesso a usare programmi illegali inconsapevolmente, e i rivenditori onesti. La pirateria informatica è piuttosto diffusa e la Bsa (Business software alliance), ritiene che il tasso d’illegalità sia intorno al 45% a livello mondiale e che questa pratica danneggi significativamente lo sviluppo dell’intero comparto. Microsoft, da parte sua, intende continuare a sensibilizzare il mercato attraverso opportune campagne rivolte a consumatori e rivenditori.