La nuova sede di Microsoft aperta ai partner

Strategie

I 25.000 partner italiani di Microsoft potranno utilizzare la nova sede per incontrare clienti e mostrare la tecnologia. A Peschiera Borromeo, un campus innovativo che coniuga aspetti della vita lavorativa con altri personali

“E’ un luogo di innovazione”. Sono queste le parole di Pietro Scott Jovane, amministratore delegato di Microsoft Italia, per presentare la nuova sede dell’azienda, un innovation campus molto stile americano che non solo sintetizza una nuova filosofia di lavoro ma anche una più accesa attenzione all’ambiente.
In breve: nel comune di Peschiera Borromeo, la superficie complessiva del campus è di 150.000 mq, con 50.000 mq di uffici, open space e sale riunioni, 40.000 mq di parcheggi (sotterranei), 60.000 mq di parco, con campi di calcetto, percorso running, palestre, asilo, ristoranti e minimarket. “Un campus dove lo spazio attorno al lavoro facilita l’aggregazione, l’incontro e l’innovazione” specifica Jovane.

Alla base una nuova filosofia di lavoro, più flessibile, in grado di coniugare aspetti lavorativi e vita privata. “Puntiamo da sempre sulle persone e sul loro senso di responsabilità – precisa Jovane -. Diamo ai dipendenti flessibilità nel gestirsi l’attività lavorativa, sia venendo in ufficio sia lavorando da remoto, da casa o presso i clienti. Per questa ragione, lo spazio dei nuovi uffici è stato organizzato in modo che non esista più la scrivania fissa, ma ci siano aree di lavoro e di incontro che dipendenti e clienti potranno utilizzare in base al lavoro da svolgere”.
Nessun ufficio chiuso, tutto open space, anche per i 120 manager di primo livello che si stanno preparando al cambiamento, partecipando a gruppi di lavoro, da più di un anno. “Un lavoro non semplice – scherza Jovane – a partire dal fatto che ognuno di noi ha uffici pieni di carta e documenti, dalle foto di famiglia sulla scrivania. Questo modo di concepire l’ufficio non ci sarà più, nessuno di noi avrà uno spazio proprio, ma la sua presenza in azienda sarà vincolata all’attività che quel giorno dovrà svolgere, alle riunioni che dovrà fare, ai meeting programmati”. Il campus ospiterà dall’8 luglio (giorno del “trasloco di massa”) 600 dipendenti e 400 collaboratori, e sarà aperto ai 25.000 partner di Microsoft che vorranno utilizzare gli spazi per incontrare clienti e mostrare la tecnologia.

L’organizzazione – che ha richiesto anche una nuova definizione di regole con il direttore del personale, sulla base di responsabilità e misurazione dei risultati raggiunti, anziché di numero di ore trascorse in ufficio – permetterà di migliorare l’efficienza generando un incremento di produttività del 50% nel giro di 4 anni. Già nelle nuove sedi di Parigi e Amsterdam, impostate sulla stessa filosofia, l’aumento del business prodotto dai dipendenti è cresciuto in poco tempo del 30%. “I dipendenti saranno tutti dotati di smartphone e notebook, alcuni di tablet, con sistemi di collaboration e di produttività, tra cui Live Meeting, Lync Server 2010 e Office 365, e tutto il campo avrà connessioni wifi ad alta velocità. Adottiamo noi stessi la filosofia cloud di cui ci facciamo promotori” , precisa Jovane.

Realizzato da Gruppo Vitali (un’azienda di Bergamo che ha vinto una gara con attori internazionali) e completato dallo studio Flores & Prats di Barcellona, il campus risponde ai criteri di certificazione Leed (Leadership in Energy and Environmental Design), con spiccata sensibilità ai materiali e alla sostenibilità ambientale e sociale, un approccio che sposa risparmio energetico (impianti geotermici, teleriscaldamento, fotovoltaico, solare termico, recupero e utilizzo delle acque piovane per i bagni) con materiali all’avanguardia. L’investimento complessivo è stato di 150 milioni di euro.

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