La nuova sfida di Symantec

Strategie

Information Integrity è la strategia e i prodotti di Symantec per gestire dati in modo sicuro senza impedire la disponibilità. Il tutto tenendo conto delle necessità dei responsabili dei sistemi informativi

Informazioni sempre disponibili ma sicure. È questo il dilemma dei responsabili dei sistemi informatici (cio) a cui risponde Symantec con Information Integrity, non un prodotto ma una strategia per una gestione dei dati che tenga conto di entrambi gli aspetti. “Non bisogna solo assicurare l’integrità dell’infrastruttura, è sempre più importante tutelare anche la conservazione del dato”, ha sostenuto John W. Thompson, chairman e ceo di Symantec, presentando l’iniziativa. “Le aziende hanno bisogno di un ambiente aperto, ma questo spesso rischia di mettere a repentaglio la loro sicurezza. Si rischia così uno scontro fra la disponibilità del dato e la sua salvaguardia. Information Integrity va a risolvere questo dilemma prendendo in considerazione entrambi gli aspetti in una gestione complessiva dei dati”. A concretizzare l’annuncio una serie prodotti, che costituiscono un’ottima occasione per il canale di andare a proporre una soluzione che può interessare davvero i clienti finali, anche in termini di servizi da offrire in outsourcing. “La sicurezza non risiede solo nell’infrastruttura”, fa eco Francesca Giudice, vice president e managing director Semea. “Le soluzioni che tengono presente solo quella sono insufficienti. Un obiettivo più avanzato è la sicurezza e l’accessibilità del dato”. È una questione di management che passa attraverso una politica di analisi dei sistemi informativi, una attenta valutazione dei rischi di vulnerabilità e un’aggiornata conoscenza delle nuove minacce. A questo deve seguire l’azione, cioè l’implementazione di sistemi di protezione adeguati, del backup di rigore, la definizione delle priorità per azioni preventive, basate su allarmi in tempo reale, e la progettazione del recupero dei dati. Il tutto completato da un controllo costante nella gestione dell’esistente e nel deployment tempestivo delle patch in modo centralizzato. “Il focus di Symantec è sempre più in quell’area di sovrapposizione fra il network management, lo storage management e il system management”, approfondisce Thomas Groehl, director marketing Emea. “Eliminando tutte quelle perdite di tempo che derivano dalla gestione manuale delle patch, come dalla migrazione e implementazione di nuovi software o sistemi operativi”. Proprio il configuration management, cioè la distribuzione del software e la gestione degli asset informatici è uno dei capisaldi della strategia Information Integrity. Con la suite Ghost Solution, con On iCommand, anche in versione Enterprise, e Client Migration, Symantec mette a disposizione una soluzione multipiattaforma sia per il disaster recovery sia per la fornitura di software su tutti i dispositivi, gestita da una consolle, in un’architettura aperta per riutilizzare gli strumenti che già si possiedono. Per quanto riguarda la gestione delle patch, altro mal di testa dei cio, le soluzioni Symantec si chiamano pcAnywhere e On iPatch, perché quello che si deve cercare in questo caso sono metodi multipli per identificare accuratamente le patch perse, un’architettura agentless, una consolle intuitiva a base di wizard, un ampio supporto di sistemi operativi e applicazioni, con report esaustivi. Infine, completano la strategia Symantec LiveState Recovery, Advanced Server, Standard Server e Desktop per un veloce ripristino delle operazioni nel caso un attacco creasse dei danni. Sono soluzioni che permettono di usare i sistemi storage già presenti in azienda con snapshop per minimizzare il downtime.