La Nuvola di Telecom aiuta le imprese a concentrarsi sul core business

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Telecom lancia la piattaforma di cloud computing Nuvola Italiana un progetto, sviluppato con i partner, per le grandi imprese, pubbliche e private italiane, e consiste nella centralizzazione delle risorse di calcolo e di usufruire dei servizi in modalità on demand e pay per use

Telecom, per crescere, non può più fare solo il fornitore di connettività ma deve puntare a far concorrenza a Google e Amazon e far diventare la fornitura di infrastrutture e servizi il suo core business, almeno in Italia.

La banda larga è il principio zero, ma Telecom deve andare oltre: “Telecom Italia non può vivere di sola connettività… La larga banda è un impegno fortissimo, che abbiamo prima di tutto con noi stessi”, ha affermato Franco Bernabé, amministratore delegato Telecom Italia.

Ma è un prerequisito. La dobbiamo avere, ma, nel medio – lungo periodo, non possiamo limitarci a fare il ‘bit carrier’. Dobbiamo offrire servizi supportati dalla banda. Oltre alla connettività dobbiamo vendere servizi“.

Nelle strategie di gruppo il 2010 vede il lancio della piattaforma evoluta di ‘cloud computing’, la Nuvola Italiana, un progetto che riguarda le grandi imprese pubbliche e private italiane e che consiste nella centralizzazione delle risorse di calcolo e di usufruire dei servizi in modalità ‘on demand’ e ‘pay per use’. “Vogliamo che le aziende si concentrino su cosa sanno fare meglio, lasciando a noi il resto” è la dichiarazione d’intenti dell’offerta cloud di Telecom. Il valore del mercato dei servizi di ‘It management’ in Italia è stimato al 2012 in circa 300 milioni di euro, con un tasso di crescita medio annuo 2009-2012 di circa il 20%.

Telecom ha investito 30 milioni di euro e l’ambizione é di avere una quota tra il 20 e il 25% del mercato del ‘cloud computing’. Telecom Italia “deve cambiare pelle in modo radicale. Ora i servizi sono erogati in grande misura da chi non è operatore di telecomunicazioni. – ha continuato l’Ad di Telecom -. Si vuole ridurre il nostro ruolo a ‘pipe’, a un tubo. E al sostantivo ‘pipe’ è generalmente associato l’aggettivo ‘dumb’, stupido, ottuso“, aggiungendo: “Noi vogliamo invece appropriarci del valore che sta sopra la rete“, ha commentato Bernabè.

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