La P.A. verso l’architettura service oriented

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Nel rapporto commissionato da Bea Systems emerge una Pubblica amministrazione
sempre più orientata verso i servizi condivisi.

Soa, Architetture service oriented, è il tema sul quale è stata improntata
l’indagine commissionata da Bea Systems all’Economist Intelligence Unit. Secondo
il rapporto, il 70% della Pubblica amministrazione sta utilizzando o ha
intenzione di implementare il modello dei servizi condivisi per aumentare
l’efficienza e la soddisfazione dei cittadini. Nel dettaglio, più della metà,
pari al 54% degli intervistati, ha dichiarato di utilizzare il modello dei
servizi condivisi, mentre il 16% ha in programma l’implementazione di questi
servizi nei prossimi tre anni.
I servizi condivisi consentono alle organizzazioni di sostituire interamente i
sistemi o di collegarli all’interno della struttura. Dalla ricerca emerge una
tendenza all’utilizzo dei modelli Soa, piuttosto che alla sostituzione delle
infrastruttura It esistenti. Circa il 30% degli intervistati utilizza vendor
diversi per le applicazioni di front e back office. Quasi il 17% si rivolge a
vendor differenti per i software di business intelligence, e il 21% ha fatto lo
stesso per le piattaforme middleware. Il 48% crede che un’unica interfaccia del
portale sia importante per migliorarne la qualità, perché permette di avere
accesso ad applicazioni e servizi. Molti hanno inoltre espresso interesse verso
la condivisione dei dati, il 40%, e delle applicazioni, 30%, tramite un’unica
piattaforma software.
Nel commentare i dati emersi dall’indagine, Martin Percival, senior technology
evangelist, Bea Systems Emea, ha detto: ??I clienti si stanno impegnando nella
migrazione e nel collegamento di dati non strutturati. Questo permette di
offrire servizi trasparenti agli utenti finali.. I clienti del settore pubblico
hanno apprezzato la flessibilità dell’infrastruttura Soa necessaria per
adattarsi rapidamente ai cambiamenti?.