La pubblicità rivede l’approccio al consumatore

Strategie

Da una recente conferenza in America, qualche spunto per rilettere sull’andamento della pubblicità e gli strumenti per veicolarla

Cambia la modalità di colpire il consumatore attraverso la pubblicità. Si sta sempre più assistendo a un passaggio quasi epocale che vede al centro dell’attenzione i media online piuttosto che quelli tradizionali. Colpa della crisi economica, colpa delle società stesse, colpa dei centri media il fatto è che oggi come oggi sta cambiando la prospettiva.

Secondo Reuters, alla conferenza “Fortune Brainstorm” svoltasi questa settimana a Pasadena, l’amministratore delegato di Walt Disney Robert Iger ha aperto un dibattito sulle nuove strategie di marketing dirette ai consumatori, descrivendosi “piuttosto ottimista su ciò che la tecnologia consente di fare in termini di analisi dei comportamenti”.

A fronte di un calo delle inserzioni pubblicitarie, le società sono costrette a rivedere le strategie per raggiungere i consumatori, passando dai tradizionali spot da 30 secondi alle campagne di marketing mirate sul web, di cui si parla da anni. Dirigenti di Aol, una divisione di Time Warner, News Corp e IAC/InterActiveCorp condividono le speranze sulle potenzialità di raggiungere i consumatori online.

Negli Stati Uniti la pubblicità online, un mercato da 23,4 miliardi di dollari nel 2008, è calato del 5% nel primo trimestre di quest’anno. Secondo Iger e altri dirigenti, il settore potrebbe non tornare alla crescita registrata prima della recessione.

L’opinione diffusa tra i dirigenti media è che la tecnologia consenta di creare profili più dettagliati dei consumatori – che possono essere venduti o impiegati nelle proprie campagne pubblicitarie. Barry Diller, Ad del gigante web IAC/InterActiveCorp, è convinto che la pubblicità online debba evolversi dalle classiche inserzioni per integrarsi nei contenuti dei siti web.

Anche l’Europa, Italia compresa, si sta adeguando a questa situazione e, nonostante le previsioni per la fine dell’anno non siano così floride come ci si poteva aspettare, i segnali di una crescita a doppia cifra sono rimasti.

L’andamento italiano dell’adv online dovrebbe attestarsi intorno al 10% mentre per il prossimo anno, in Europa, Iab Forum parla di percentuali che potrebbero raggiungere il 5%.

Per saperne di più: Iab Forum: advertising in crescita del 10,5 percento

VIDEOINTERVISTA a Layla Pavone (IAB Forum)