La sentenza Apple vs. Samsung cambierà gli equilibri nel settore?

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Dopo la sentenza che ha comminato la multa a Samsung verso Apple, ci si interroga sulle conseguenze di uno stop alle vendite negli Stati Uniti, stop che arriverà con la pubblicazione della sentenza definitiva il 20 settembre 2012

C’è tempo fino al 20 settembre 2012 per capire come si evolverà e quali conseguenze arriveranno nel mercato dei device mobili. Tutto questo, a pochi giorni dalla sentenza californiana che ha decretato la condanna a Samsung al versamento di oltre il miliardo di dollari ad Apple per la violazione di alcuni brevetti.

La cifra è consistente, ma secondo alcuni analisti, come SU Intellectual Property, da Itespresso.it fanno sapere che “la messa al bando dei prodotti non è fra i rischi potenziali del verdetto”, mentre altri spiegano che la multa non dovrebbe rappresentare un problema per la società sud coreana, un colosso che domina il mercato smartphone e che ha registrato profitti per 4,5 miliardi di dollari nell’ultimo trimestre (di cui il 70% attribuiti alle vendite di telefonini e tablet), ma le “conseguenze più importanti potrebbero arrivare se il verdetto dovesse portare al divieto di vendita negli Stati Uniti dei prodotti che violano i brevetti Apple” spiegano da Rainews24.

E, questo divieto di vendita, potrebbe essere stabilito dal giudice in occasione della pubblicazione della sentenza definitiva, prevista per il 20 settembre 2012.

La conclusione del processo, proprio alcune settimane dal lancio del nuovo iPhone, potrebbe complicare le cose per i produttori di smartphone in competizione con Apple. Non soltanto Samsung ma anche Google e altri produttori di smartphone che utilizzano il sistema operativo Android, potrebbero decidere o essere costretti a modificarne alcune caratteristiche dei loro prodotti per evitare di infrangere i brevetti di Apple.

Alcuni legali, spiega Mf-Dj, hanno tuttavia ribadito che Apple non è  l’unica società a proporre design innovativi e la sua vittoria in tribunale potrebbe incoraggiare lo sviluppo di prodotti originali da parte delle rivali. “Non sara’ cosi’ difficile trovare soluzioni alternative. Non ritengo che la sentenza sia un Android killer”, ha affermato Jorge Contreras, professore associato dell’University Washington College of Law.

Intanto, in Borsa, per Samsung giornata difficile. Ha scontato una perdita consistente, la peggiore da quattro anni a questa parte. Il titolo Samsung ha perso il 7,5%, il calo giornaliero più consistente in circa quattro anni. Rispetto alle richieste iniziali di Apple, la sanzione è stata dimezzata.

Apple aveva chiesto 2,5 miliardi di dollari, ma, nonostante la sentenza suo favore, ha dovuto accontentarsi di una cifra più modesta, pari all’1,5% dei ricavi derivanti dal business della telefonia mobile. La ricaduta mediatica del processo ha infine regalato a Samsung una forte spinta pubblicitaria e donato una grande popolarità al suo brand, reso altamente riconoscibile dalla causa intentata da Apple. Samsung ha annunciato il ricorso in appello contro la sentenza del tribunale californiano.

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