La strategia mirrorless di Fujifilm in un mercato in crisi, ma non per loro

Strategie

La strategia di Fujifilm che cresce nel mercato mirrorless e lancia la sfida nel medio-formato con la nuova GFX 50s. Oltre il full-frame ma per un ampio pubblico

La scoppiettante sequenza di annunci di inizio anno, a Las Vegas, e poi quelli di pochi giorni fa in Gran Bretagna (per la GFX 50S, X100F e X-T20) – come in genere tutte le novità presentate nel 2016 – offrono di Fujifilm un’immagine quasi inusuale nel panorama di mercato dei vendor di apparecchi fotografici, che nell’ambito dell’elettronica di consumo è tra i più critici. I nipponici hanno puntato con decisione sulla tecnologia mirrorless, ma ascoltando tanto il pubblico (non solo i professionisti); hanno compreso alcune caratteristiche irrinunciabili di ogni target, e hanno realizzato idee migliorabili sempre, ma credibili.

Fujifilm X-T20
Fujifilm X-T20

Non è un caso il successo delle Instax per i giovanissimi (pur appartenenti a un’altra divisione), e nemmeno lo è aver saputo rileggere il mercato delle compatte di fascia alta (sia a telemetro sia nella fascia delle X-Pro), anche con modelli costosi, ma con un pubblico ben definito. Fujifilm ha sviluppato progetti come la serie X-Tx (nelle sue declinazioni) con una idea di base di fondo: per vendere una mirrorless bisogna veicolarne le potenzialita’ senza togliere il gusto di acquistare una reflex.

E qui i giapponesi hanno fatto centro. Tanto che, pur partiti con obiettivi forse non ambiziosi, comunque Fujifilm si è ritrovata in affanno per l’alta domanda, esaurendo le scorte e portando il pubblico a un po’ di attesa sui modelli più ricercati.

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Fujifilm GFX 50S

Due numeri, giusto solo come riferimento: il mercato fotografico delle fotocamere con obiettivo intercambiabile che fino a 5 anni fa era costituito all’80 percento dalle DSLR a specchio, con il 20 percento di mirrorless, oggi vede crescere le seconde fino al 35/40 percento e le prime scendere di conseguenza al 65/60.

L’annuncio odierno nell’ambito del medio formato dice ancora di più e racconta le potenzialità per il medio formato di farsi preferire anche da una porzione di pubblico di professionisti ‘generalisti’ che non si sarebbero avvicinati a queste macchine, per il prezzo, e la minore flessibilità d’uso, due ostacoli ora rimossi, per cui tra la scelta di una reflex full-frame e di una mirrorless con il sensore grande 1,7x volte in più, c’è di cui riflettere.

E’ il tempo delle mirrorless, pare, che crescono anche a valore (circa il 25 percento anno su anno). Portare il medio formato più vicino al pubblico, con un buon prodotto, vuol dire incrementare anche questo processo. Fujifilm GFX 50S fa apprezzare il controllo dell’immagine pressoché totale, anche se elettronico, la silenziosità, la possibilità di uscire all’aperto (la soluzione è tropicalizzata) senza timori di ingombri e di maneggevolezza e, non ci stanchiamo di ripeterlo, la flessibilità (anche per esempio con il supporto di svariati valori di frame ratio).

Fujifilm X100F
Fujifilm X100F

Nei nostri articoli relativi all’annuncio trovate già i dati di targa relativi per comprendere i dettagli della proposta. Nella nostra esperienza dal vivo – di cui qui riportiamo alcuni scatti – abbiamo apprezzato le tante qualità, pur con qualche immancabile immaturità (per esempio è da rivedere l’AF con le lunghe focali e gli zoom, supporto Raw/Adobe ancora sulla rampa di lancio, piccoli dettagli di ergonomia, che ci attendiamo saranno oggetto di revisione nelle prossime versioni). Una cosa è certa: lavorare con questa medio formato è poco diverso che lavorare con una reflex. Se cercate il controllo maniacale lo trovate subito, se volete un’analisi in macchina dell’elaborato è possibile (che chicca il doppio tap sul display touchscreen per avere subito l’occhio sul punto preciso di messa a fuoco dopo lo scatto).

Fujifilm GFX 50S è in pratica il medio formato ripensato daccapo a partire dalle cose più semplici e scontate. Il progetto è del tutto convincente, la macchina c’è e ora può crescere, sarà il lavoro sul canale che premierà o meno Fujifilm in questo segmento. E già, il canale.

Alcune aziende, ci dicono gli esperti che lavorano sul campo (agnostici rispetto al marchio), sembra che con l’arrivo di tempo incerto abbiano trascurato un poco vecchie alleanze, che nei tempi d’oro hanno portato fatturato e che potrebbero ancora portarlo. Strategia non premiante, che non ha aiutato. Fujifilm lo sa e per questo vuole che siano proprio quegli esperti a fare conoscere bene una macchina che indubbiamente, anche da giovane, merita tutta l’attenzione, perché è pronta, non perfetta, ma in grado di competere con le full-frame e convincere in più ambiti, già ora.

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