La tecnologia di consumo non tira, ad eccezione degli smartphone

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crisi, conti economici al ribasso@shutterstock

Il mercato italiano della tecnologia di consumo continua nella sua curva discendente e non è stato beneficiato dagli acquisti di Natale. A tracciare il quadro è Gfk Retail and Technology Italia nel suo report riferito al 2012, in cui brillano solo gli smartphone

La tecnologia di consumo non tira, ad eccezione degli smartphone.

Il mercato italiano della tecnologia di consumo continua nella sua curva discendente e non è stato beneficiato neanche dagli acquisti di Natale. A tracciare il quadro è Gfk Retail and Technology Italia nel suo report riferito al 2012, in cui brilla solo un settore, quello degli smartphone.

I dati di Gfk – che arrivano nei giorni in cui si svolge a Las Vegas il Consumers Electronic Show, la fiera mondiale dell’elettronica – coprono il periodo fra inizio gennaio e fine novembre, mostrando nel complesso una contrazione del 2,1% rispetto al fatturato generato nei primi undici mesi del 2011. In particolare, secondo Ansa, emerge che la quasi totalità dei settori ha espresso una flessione decisamente accentuata, che va dal -13% dell’elettronica di consumo al -3% dell’informatica, passando per il -8% dei grandi elettrodomestici.

L’unico comparto a mostrare tendenze positive risulta essere quello della telefonia (+20%), spinto unicamente dal fenomeno smartphone, oggetto oramai quasi irrinunciabile anche per gli italiani. “Se non ci fossero gli smartphone a trainare, il dato complessivo sarebbe ancora più negativo: aumenterebbe dal -2,1% al -8% all’incirca, attestandosi così sui valori dello scorso anno, quando il saldo negativo è stato del 7%”, spiega Alessandro Bardi, business director di Gfk Italia.

A mitigare il trend negativo per il settore tecnologia non è bastato neanche il Natale. I primi dati di dicembre, relativi al GfK Weekly Monitor, mostrano infatti una forte flessione del giro d’affari nelle prime settimane del mese rispetto allo stesso periodo del 2011. E’ da segnalare invece, solo per alcuni prodotti, una lieve ripresa negli ultimi giorni dell’anno. Tale risultato non è tuttavia in grado di ribaltare la tendenza generale: “il saldo a fine anno registra purtroppo un dicembre 2012 ancora negativo”, sottolinea Gfk nel report.

Quali sono le previsioni per il 2013? “Probabilmente nel brevissimo termine i trend rimarranno in linea con quelli appena visti. Anche perché non si vedono fattori ‘esogeni’ a sostenere il settore, come negli anni passati è stato l’upgrade tecnologico degli italiani legato allo ’switch-off’, il passaggio dall’analogico al digitale delle tv. Non è escluso che elementi positivi si vedranno nella seconda parte dell’anno”, conclude Bardi.

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