La Ue vuole un mercato unico dell’e-commerce

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Cadono le frontiere dello shopping online

La Ue cerca una stampella in Rete: dopo la bocciatura del trattato di Lisbona da parte dell’Irlanda, è in atto un’operazione “lifting” per far percepire la Ue come utile e vicina ai cittadini europei, meno ingessata e burocratica di quanto venga dipinta. Dopo il taglio delle tariffe roaming, la Ue studia nuove mosse nel commercio elettronico.
Stanno per arrivare nuove regole per semplificare e rendere più sicuri gli acquisti online fatti dai 490 milioni di abitanti dell’Unione europea.
La Ue vuole un mercato unico dell’e-commerce entro i confini delle 27 nazioni europee. “Quest’autunno proporrò nuove regole per ridurre la giungla di norme attualmente in vigore. Proporrò una serie di norme semplificate per regolare i contratti fra venditori e consumatori in tutta l’Unione europea“, ha detto il Commissario per i consumi Meglena Kuneva.

Un europeo su tre compra online con una spesa media di 800 euro. Su 150 milioni di acquirenti online nella Ue, 30 milioni di questi fanno shopping online in paesi differenti dal loro spendendo una media di 800 euro a testa.
Un unico insieme di norme render