La “vecchia” Europa frena il mercato degli smartphone

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Il rapporto di Canalys mette in evidenza il forte calo dei paesi dell’Europa Occidentale. Mentre i paesi emergenti trainano la crescita del primo trimestre.

Il mercato dei telefoni multimediali, gli smartphone, cresce nel primo trimestre 2006 del 25% nell’area Emea (Europa, Medio Oriente e Africa), secondo l’analisi di Canalys, ma il rialzo non vede protagonisti i paesi dell’Europa Occidentale. In quest’area infatti, si è registrata una flessione del 10%, controbilanciata da un rialzo del 112% nei paesi dell’Est Europa, Africa e Medio Oriente. L’analisi evidenzia l’indiscussa leadership di Nokia che si mantiene salda al primo posto con quasi 5 milioni di apparecchi venduti, su un totale di circa 6 milioni e mezzo. Seguono, molto vicini tra loro, Rim, Qtek e Hp, con oltre 200mila pezzi ciascuna; e maggiormente distanziata Palm, che conta nel periodo 130mila apparecchi venduti. Solo i primi tre produttori registrano percentuali in crescita rispetto al medesimo periodo 2005. Hp e Plam scendono rispettivamente di oltre il 20% e il 25%. Canalys rileva un calo del 15% nell’ambito degli apparecchi handheld e un evidente spostamento del mercato verso i dispositivi multimediali, con Nokia che cavalca con entusiasmo questa nuova fascia, seguita da Rim, con il suo Blackberry. Questa tendenza sta d’altro canto facendo soffrire sia Hp che Palm, in quanto la loro offerta è ancora maggiormente indirizzata sull’altro segmento.