La vulnerabilità della rete e l’approccio ibrido chiamano in causa il canale

Strategie

Kristian Kerr, Emea Head of Channel, Alliances & Commercial Juniper Networks, spiega come anche nel 2018 continueranno gli attacchi e la vulnerabilità della rete richiede l’intervento di partner sempre più preparati

L’automazione è usata da diversi anni per l’autodifesa della rete, lo scripting e la configurazione, per la raccolta dei log e per l’aggiornamento automatico delle firme di sicurezza. A causa dell’aumento della velocità di raccolta dei dati dovuta alla diffusione dell’IOT, la rete sarà soggetta a un numero sempre maggiore di vulnerabilità.

Poiché anche nel 2018, gli attacchi da parte dei cybercriminali per accedere a dati confidenziali continueranno a verificarsi, i clienti per proteggere le proprie reti dalle minacce avranno bisogno di partner con competenze sempre più approfondite anche nel campo dell’automazione delle reti e della sicurezza. Questo nuovo approccio presenta ai partner di canale enormi opportunità di proporsi ai clienti finali come consulenti strategici e affidabili.
Inoltre, l’avvento del GDPR nel maggio prossimo renderà ricercate le competenze in materia di networking sicuro e automatizzato (e, di conseguenza, nell’analisi dei dati). Nessun prodotto o soluzione potrà da solo garantire la compliance al GDPR, ma i partner capaci di guidare i clienti nel miglioramento dei processi incentrati sui dati mediante soluzioni di sicurezza intelligenti saranno altamente apprezzati.

Kristian Kerr

“Per supportare i modelli di consumo dei propri clienti, il canale si sposterà verso soluzioni costruite specificamente per particolari settori. Tradizionalmente – spiega Kristian Kerr, EMEA Head of Channel, Alliances & Commercial Juniper Networks i partner di canale si sono specializzati nella vendita di componenti e infrastrutture, ma questo modello sta cambiando e si sta spostando sempre più verso la fornitura di soluzioni e servizi. I partner più lungimiranti non si limiteranno a questo e, per supportare la natura dinamica del business dei propri clienti, punteranno a creare offerte specifiche per diversi settori con molteplici modelli di consumo. Ad avere successo sarà inevitabilmente chi si rivelerà capace di articolare il valore di business della propria offerta a seconda del contesto di utilizzi specifici.

L’approccio ibrido

Il canale ha supportato con successo clienti di quasi ogni settore nel trasferimento di applicazioni e processi nel cloud. Una considerevole porzione di aziende continua, tuttavia, ad affidarsi a personale interno per gestire, archiviare e proteggere le proprie applicazioni e dati. “Nel 2018 i clienti adotteranno sempre più un ambiente multi-cloud in cui i dati critici saranno conservati internamente in cloud privati, mentre le applicazioni di secondaria importanza saranno archiviate presso fornitori di cloud pubblici o ibridi. Ecco perché i partner dotati della capacità di supportare i clienti nella migrazione al cloud non potranno che avvantaggiarsi di questo approccio basato sui servizi“, conclude Kerr.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore