Larry Martinez-Palomo (Toshiba), presto le memorie flash anche in Italia

Strategie

In occasione di IFA 2016 incontriamo Larry Martinez-Palomo, Head of Marketing Storage Peripheral Division, che annuncia l’impegno di Toshiba per portare al più presto le schedine di memoria flash anche nel nostro Paese in un mercato presidiato da Samsung e SanDisk

“L’impegno di Toshiba in Europa per quanto riguarda il mercato delle memorie flash è anello fondante nella nostra strategia, non fa eccezione l’Italia”, esordisce così Larry Martinez-Palomo, alla guida del marketing della divisione Storage Peripheral di Toshiba in occasione dell’incontro a IFA 2016 dove il vendor nipponico ha presentato un device per la ricarica e il backup degli smartphone (per il momento non ha nome e sarà disponibile all’inizio del 2017) e la nuova serie di SSD interni per il computing consumer SSD A100.

Con lo storage Toshiba realizza circa il 25/30 percento del proprio fatturato globale con la fornitura di dischi HDD e SDD di classe enterprise e consumer e le memorie OEM per gli smartphone e i laptop, e nel 2015 Toshiba Corporation ha cubato complessivamente 57 miliardi di dollari, compresi quindi i ricavi delle divisioni Infrastructure e Energy, con la prima delle due a fare la parte maggiore.

Allo stesso tempo pur essendo un comparto strategico, quello dello storage, sia a livello consumer, sia a livello enterprise (ovviamente assente a IFA), in Italia fino ad oggi Toshiba non ha portato a catalogo nei negozi e nella GDO le sue schede di memoria flash, presenti già in altri Paesi europei, presidiando invece il mercato dei dischi tradizionali HDD a livello professionale e consumer, così come quello dei dischi SSD.

Toshiba a IFA 2016 - oltre agli annunci SSD A100 e al device per il backup e la ricarica degli smartphone tanta attenzione sulle memorie flash
Toshiba a IFA 2016 – oltre agli annunci SSD A100 e al device per il backup e la ricarica degli smartphone tanta attenzione sulle memorie flash, presto anche in Italia

I competitor di Toshiba  sono nel mercato dei dischi magnetici Samsung e WD, mentre in quello delle memorie flash sempre Samsung ma con SanDisk. Con l’acquisizione di SanDisk da parte di WD assisteremo a una concentrazione di mercato, ma allo stesso tempo è oramai solo questione di tempo la possibilità per i consumatori italiani di poter scegliere anche il brand Toshiba tra i blister della Gdo e dei negozi che propongono l’acquisto di memorie flash.

E’ un dato intanto certo quello per cui a livello mondiale, tenuto conto di tutti i competitor, ben un terzo delle memorie NAND Flash è prodotto da Toshiba con un ciclo di produzione del tutto interno nei suoi stabilimenti di Yokkaichi dove alcune fasi di lavorazione interessano anche le memorie flash di uno dei principali competitor.

Martinez-Palombo ci spiega che da ottobre di questo 2016 i processi in corso di riorganizzazione interna di Toshiba saranno molto più chiari e a quel punto saranno anche definite le modalità di approccio al nostro mercato. Intanto il management di Toshiba pensa di portare le memorie flash qui da noi come è già stato fatto in altri Paesi europei, pur rispettando le specificità, tenendo quindi conto delle dovute differenze paese per paese. A seconda degli accordi con i retailer si valuterà se introdurre subito l’intero catalogo di memorie flash o procedere passo a passo.

Toshiba SSD A100
Toshiba SSD A100

Toshiba si è conquistata, dove è  già arrivata in Europa, e in poco tempo il 10 percento di market share (se si parla esclusivamente di memorie flash, con Paesi in cui la penetrazione raggiunge anche il 30 percento, come in Spagna), l’approccio italiano sarà graduale, ma gli obiettivi sono verosimili. Tra l’altro, dati alla mano, il consumo delle memorie NAND flash, già decollato è destinato a crescere ulteriormente anche nei prossimi anni.  Nel 2011 valeva meno di 20mila milioni di GB, nel 2017 la domanda globale di memorie NAND Flash sarà di poco meno di 180mila milioni di GB. A crescere di più il mercato enterprise SSD.

Toshiba al momento registra maggiori ricavi nel mercato degli HDD rispetto a quello degli SSD (sempre per quanto compete la divisione di Martinez-Palomo), nel primo i margini comunque sono più elevati e viene maggiormente valorizzato il contenuto tecnologico; è chiaramente a vantaggio del mercato delle memorie flash il conteggio in volumi. Intanto, anche se non proprio con la reattività che ci si sarebbe aspettati, procede il riordino dell’offerta in ambito HD con la distinzione chiara della proposta a una/due/tre stelle nel mercato dei dischi fissi, rispettivamente ad indicare l’offerta Standard, Advanced e Pro.

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