Le buone previsioni su Italia e Spagna favoriscono i conti di Esprinet

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Esprinet, nei primi nove mesi del 2015, ha realizzato un incremento del 18% dei propri ricavi netti consolidati, così come sono tutti di segno positivo gli altri indicatori: il margine operativo lordo, l’Ebit e l’utile netto. Il consiglio di amministrazione di Esprinet ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2015

Le buone performance di Italia e Spagna, almeno secondo il World Economic Outlook, i due paesi nei quali Esprinet realizza la quasi totalità del fatturato, fanno ben pensare anche per i dati economici del Gruppo Esprinet.

Il gruppo, nei primi nove mesi del 2015, ha realizzato un incremento del 18% dei propri ricavi netti consolidati, così come sono tutti di segno positivo gli altri indicatori come il margine operativo lordo, l’Ebit e l’utile netto. Il consiglio di amministrazione di Esprinet ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2015. In particolare, è da segnalare che Esprinet si è comprata un ulteriore 20% del capitale di Celly, arrivando all’80%, quindi di fatto al controllo completo della società. E’ del 30 ottobre scorso la notizia che Esprinet, tramite la controllata Celly ha venduto il ramo d’azienda divisione retail “Rosso Garibaldi” , attiva nella vendita la dettaglio di accessori per la telefonia mobile per un controvalore di 0,7 milioni di euro di cui 100 mila a titolo di goodwill. Questo ramo d’azienda comprende cinque punti vendita a insegna Rosso Garibaldi presenti nei centri commerciali a Milano, Roma, Grugliasco (Torino), Marghera (Venezia) e Vimodrone (Milano). Esprinet sede

Questa operazione di cessione, rientra nella strategia di Esprinet di dedicarsi espressamente sull’attività distributiva escludendo le attività non definte core per la sua attività. Si ricordi, per esempio, la cessione di Monclick a Project Informatica, che andava proprio in questo senso. Nel 2015, sono avvenuti altri fatti che hanno caratterizzato la società e forse il suo andamento. A cominciare dalla costituzione della società di diritto portoghese Esprinet Portugal Lda allo scopo di sviluppare ulteriormente le attività distributive del Gruppo sul territorio portoghese, fino a tale data svolte dalla controllata spagnola Esprinet Iberica.

Se facciamo un passo indietro, o meglio un passo a livello internazionale e analizziamo le proiezioni del Fondo Monetario Internazionale, la recente revisione al ribasso dal 3,4% al 3,1% delle proiezioni di crescita dell’economia mondiale da è dovuta ad aspettative inferiori per i Paesi emergenti e le economie in sviluppo (Russia e Brasile in primo luogo). Le altre regioni al contrario sono state leggermente riviste al rialzo. In Italia e in Spagna, i due Paesi dove Esprinet realizza la quasi totalità del suo fatturato, le previsioni permangono buone con l’Italia vista in crescita del +0,8% nel 2015 e +1,3% nel 2016 e la Spagna in positivo del +3,1% nel 2015 e +2,5% nel 2016.

Nei primi nove mesi del 2015 il mercato della distribuzione all’ingrosso di tecnologia è cresciuto in Europa del +4% rispetto allo stesso periodo del 2014, secondo dati Context, con un terzo trimestre in crescita del +5% rispetto al medesimo trimestre dell’anno precedente. Questo trend indica un miglioramento rispetto ai risultati conseguiti nel primo semestre principalmente per effetto della crescita della Germania (+3%), dopo i deludenti primi due trimestri, e dal Regno Unito.economy, economia, technology, digitale, digital@shutterstock

L’Italia e la Spagna continuano ad essere tra i paesi più performanti in Europa con un tasso di crescita rispettivamente del +12% e +20%. L’attesa decelerazione per il trimestre legata al passaggio in distribuzione dell’iPhone Apple nel terzo trimestre 2014 in realtà si è rivelata meno marcata come testimoniato da tassi di incremento comunque del +9% in Italia (+13% nel primo semestre) e del +19% in Spagna (+20%). I primi nove mesi dell’anno confermano quindi la capacità del Gruppo di ottenere tassi di crescita dei ricavi accompagnati dal miglioramento delle proprie quote di mercato e da risultati reddituali proporzionali, testimoniando la capacità di coniugare visione strategica, con un rafforzamento economico patrimoniale nel medio termine, e gestione di scontistica e struttura di costo al fine di garantire crescita della profittabilità anche nel breve termine.

Esprinet ed Esprinet Iberica hanno infatti guadagnato share nei confronti dei concorrenti e tale dato appare tanto più significativo se si considera il livello assoluto di quota di mercato in Italia, stabilmente superiore al 33% e l’assenza nel portafoglio di Esprinet Iberica del contratto iPhone per la distribuzione sul mercato iberico. L’eccesso di stock di magazzino lungo l’intera filiera distributiva, particolarmente forte nei primi trimestri dell’anno nell’area PC e Notebook, è in buona misura in corso di riassorbimento.

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