Le Regioni fanno comunella sull’Ict come antidoto alla crisi

Strategie

Intervistati a Smau 2011, ecco alcune delel dichiarazioni, supportate dalle videointerviste, ad assessori ed esponenti regionali di: Emilia Romagna, Veneto, Puglia

Esponenti di spicco delle regioni italiane, quelle prese a campione durante Smau 2011, sono concordi nel dire che le imprese, in questo periodo storico particolare, devono fare i conti con la tecnologia.

Le parole che, più o meno tutti, hanno utilizzato durante le videointerviste rilasciate durante Smau 2011 sono state: innovazione, ricerca, internazionalizzazione e globalizzazione. Gian Carlo Muzzarelli, Assessore alle Attività produttive e Green Economy della Regione Emilia Romagna, ha sottolineato la costituzione di un patto per attraversare la crisi e “per sostenere la crescita abbiamo bisogno di sviluppare nuove azioni sull’asse delle innovazioni, della ricerca e dell’internazionalizzazione”.

Gian Carlo Muzzarelli, Regione Emilia Romagna

Muzzarelli ricorda la costituzione dei Tecnopoli, come sviluppo nella ricerca, e costituendo sei piattaforme.

Ma la tecnologia cambia repentinamente e Muzzarelli, pur ricordando che la Regione Emilia Romagna ha abbattuto al 95% il digital divide, conferma che “una volta arrivati al 100% dovremo ripartire da zero perché la tecnologia cambia di continuo”.

Incentivare l’uso dell’Ict serve a far risparmiare e aprire a nuove opportunità inesplorate. Sono queste alcune delle considerazioni espresse da Loredana Capone, vicepresidente e Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, durante questa videointervista.

Capone spiega i progressi della regione Puglia in questo senso: “iniziative che rispondono alla strategia di rendere più competitive le imprese e la Pa. A questa strategia si risponde con aiuti che portino all’uso dell’Ict come risparmio e apertura a nuove opportunità spesso inesplorate. Per fare questo dovevamo fare delle infrastrutture. Consideriamo poi – continua – che ora la Puglia è per il 97% coperta da fibra ottica ma bisognava entrare nelle aree industriali, investendo in infrastrutture, e in quelle rurali con il wi-fi”.

A questo ragionamento fa eco Morena Diazzi, Direttore Generale Attività Produttive Commercio e Industria Turismo Regione Emilia Romagna, sottolineando che “l’export è cresciuto del 17% e resta tale su questi livelli anche per il 2011 confermando livelli precrisi”. Ma non questo esclude la fase di rallentamento  prevista per il 2012 e mantenuta per il 2013.

Morena Diazzi, Regione Emilia Romagna

Non abbiamo lasciato tutto alle spalle – afferma – siamo in uno scenario internazionale che segna un rallentamento e segna sia l’economia dei paesi avanzati, che resta il 60-70% del nostro export , mentre dall’altro dobbiamo fare i conti con quanto è ancora in fase di consolidamento: il risanamento e la finanza pubblica. Il mercato interno – spiega Diazzi in questa videointervista è bloccato da una domanda pubblica che non parte. Per tenere alta la domanda dobbiamo redistribuire le risorse a livello locale e tenere alti e appetibili i nostri asset mantenendo il sistema in rete il più possibile”.

Il driver europeo è centrato sulla ripresa verso mercati sempre più globali “e le aziende sono vincenti se sanno investire in ricerca e innovazione anche nei modelli gestionali, come per esempio il mettersi in rete e fare sistema per aggredire i mercati e fare scelte importanti”, così, spiega la sua visione Marialuisa Coppola, Assessore Economia, Sviluppo, Ricerca e Innovazione  Regione Veneto, in questa videointervista.

Marialuisa Coppola, Veneto

Il Veneto ha innovato anche su strumenti di ingegneria finanziaria come per esempio la partecipazione nel capitale di rischio delle start up innovative”, spiega Coppola. “Questo va a scavare in nicchie di mercato. Gli imprenditori – continua – chiedono strumenti flessibili e semplici e meno burocrazia, perché sono convinta che più burocrazia e la difficoltà di accesso al credito soffocano le imprese”.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore