L’ecommerce va a gonfie vele ma perde in fedeltà al brand

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Akamai traccia un’analisi dell’andamento dell’ecommerce sia in termini di valori di vendite sia di riconoscimento e fedeltà del brand. Ecco alcuni accorgimenti

L’ecommerce fa passi da gigante nel panorama delle vendite mondiali. Solo lo scorso Natale, accessi record ai siti web dei maggiori retailer online da parte degli utenti in tutto il mondo con il mobile, cheha registrato un acquisto su otto via smartphone e tablet. Con un aumento del 68% rispetto all’anno precedente, ma con un mercato in crescita come quello europeo da un lato attrae investimenti da altre regioni e dall’altro favorisce l’espansione all’estero dei business locali. Il risultato? Più concorrenza e una forte spinta alla globalizzazione offrono ai clienti più scelta e maggiore potere d’acquisto, ma anche un calo della fedeltà di marca.

Secondo European B2C E-commerce Report 2014, il 60% dei acquirenti online dichiara di non aver nessun problema a cambiare brand. I retailer devono attuare le giuste strategie per riuscire ad emergere su una concorrenza ogni giorno più agguerrita. Per cogliere le opportunità offerte dall’eCommerce natalizio, i retailer dovranno dunque fornire ai potenziali clienti esperienze online di assoluta qualità, in grado di tradursi in acquisti e ulteriori visite al sito. retail, Natale, shopping, regali, commercio elettronico, e-commerce@shutterstock

Secondo Luca Collacciani, regional manager per l’Italia di Akamai, bisogna comprendere la modalità di accesso al sito da parte degli utenti e adottare la loro prospettiva, ossia domandarsi se Conoscete la modalità di accesso preferenziale dei vostri clienti al vostro sito? Qual è il traffico che converte di più? Quali dispositivi e quali reti utilizzano i clienti? Quali piattaforme e browser? Non è possibile offrire esperienze ottimali se non vengono analizzati i diversi percorsi dei visitatori verso il sito web aziendale.

Una volta verificate queste modalità, dovrete cercare di “vedere” l’esperienza di navigazione e d’acquisto con gli occhi dei consumatori. Inoltre, ottimizzare l’infrastruttura di rete dello store online perchè reti mal configurate spesso comportano elevati tempi di latenza e bassa capacità di banda, con conseguente impatto negativo anche sull’ecommerce, poiché limitano i consumatori nel confronto rapido dei prezzi, nella consultazione delle recensioni online e nella condivisione dell’esperienza d’acquisto.

Spesso, la causa di queste lentezze va ricercata nell’architettura di rete e nella tipologia di connessione disponibile a supporto del vostro sito e in negozio. I clienti, infatti, si informano e acquistano attraverso diversi canali: dai loro dispositivi mobili, dai totem multimediali o dai tablet presenti in negozio. Siamo ormai nell’era dell’omnicanalità e questi canali fanno tutti parte della brand experience: nessuno può essere sottovalutato. Proseguendo, mai far aspettare i consumatori, non importa quali siano le condizioni del traffico online o la modalità d’accesso dell’utente finale.

Essere sempre pronti per un piano B. Effettuate test per essere sicuri di essere pronti a gestire i picchi di traffico, ricordando che quelli che vi troverete sperabilmente ad affrontare durante il periodo natalizio sono nulla al confronto di quello che può fare un hacker al vostro sito web per renderlo inaccessibile. Per prepararvi anche a questa tipologia di attacchi (attacchi DDoS – Distributed Denial of Service) valutate il traffico e chiedete al dipartimento It di aggiornarvi sullo stato dei sistemi di mitigazione delle minacce utilizzati in azienda: marketing e It devo collaborare per poter garantire ai clienti un’esperienza eCommerce ottimale. Per ultimo, non dimenticate di aggiornare il firewall o di valutare una soluzione cloud per la sicurezza che offra protezione per attacchi ancora più potenti.
Non tralasciare la questione sicurezza. Gli hacker cercheranno di sfruttare il traffico del periodo natalizio per eludere i firewall che proteggono le applicazioni: assicuratevi che le regole del firewall aziendali siano aggiornate. Inoltre, eseguite una scansione del vostro sito web per scovare eventuali nuove vulnerabilità.

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