Lenovo in Italia, si torna a parlare con i clienti

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Mirko Poggi, Country General Manager di Lenovo Italy

Senza scavalcare il canale, Lenovo in Italia punta al business relazionale per tornare ad avere un rapporto diretto con i clienti. Perché l’Italia è indietro rispetto all’Europa e bisogna recuperare il ritardo. Windos 8 una buona chance per le aziende che hanno acnora Windows XP

Dopo uno sguardo alla strategia mondiale con Gianfranco Lanci e a quelle europee con Filippo Praticò, il focus torna sull’Italia dove Mirko Poggi, generale manager italiano, è nei nuovi uffici alle porte di Milano con una quarantina di persone, alcune con ruoli europei.

Se l’obiettivo a livello mondiale è diventare numero uno scavalcando HP e  a livello europeo è entrare nella rosa dei primi tre palyer, in Italia si è “un briciolino più indietro”, copiando le parole dello stesso Lanci.
Il punto di partenza di oggi è un market share forte in ambito enterprise (15%) e una buona presenza nelle aziende fino a 500 posti di lavoro, “ma il market share complessivo  del 7.5% non è sufficiente, così come la penetrazione nel mercato consumer inferiore al 5% non può bastare” dichiara Poggi.

Mirko Poggi, Country General Manager di Lenovo Italy
Mirko Poggi, Country General Manager di Lenovo Italy

La direzione intrapresa dal nuovo management è quella di tornare a incrementare il “business relazionale” per avere un rapporto diretto con le principali grandi aziende per consolidare rapporti. “Oggi in Italia facciamo solo il 5% di fullfilment diretto su grandi accordi internazionali. Per il resto tutto viene veicolato via canale. Ma abbiamo bisogno di tornare a parlare con i clienti. Faremo grandi leve sui ThinkPad, un brand che compie in questi giorni 20 anni, e spingeremo le ThinkStation con le quali abbiamo già una share a due digit. Ma cercheremo di crescere con il canale nelle fasce più basse Smb dove i partner dovranno aiutarci ad avere maggiore visibilità”.

Ad oggi ci sono una ottantina di reseller certificati in Italia che posso fregiarsi del logo di Lenovo ma a breve verrà rafforzata la struttura di vendita certificata in una ottica di maggiore presenza territoriale per le area Smb.
In area consumer, l’Italia è appena partita  mentre  “in Israele ha raggiunto un market share del 14% e in Spagna è forte delle acquisizioni fatte nel 2010” precisa Giuseppe Finocchiaro, general manager Consumer Lenovo South Europe.  

In Italia si sono chiusi accordi con tutte le principali catene retail, e l’obiettivo è raggiungere i due digit anche nel mercato italiano, con azioni anche su etailer e con le telco. “Sappiamo che le telco sono importanti per questi prodotti e alcuni accordi sono in via di definizione soprattutto per il mondo dei tablet.  Ci stiamo lavorando” conclude Finocchiaro.

A Windows 8 si aggrapperà anche Lenovo, perché molto aziende italiane hanno mancato due transizioni, avendo ancora Windows XP installato sui pc aziendali. E questo ritardo fa ben sperare tutti i costruttori di pc, perché Windows 8 trascinerà nuovi form factor e porterà alla morte il supporto di XP. Lenovo ci conta, in tempi brevi.

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