Leo (Red Hat): il canale virtualizzato fa rima con specializzato

Strategie

Antonio Leo, senior channel manager di Red Hat Italia, spiega la strategia per il canale che, da settembre, vedrà i partner sempre più impegnati con le novità in ambito virtualizzazione

Sono passati più di due anni da quando Red Hat ha deciso di virare verso un modello di vendita basato sul canale e da allora ha sempre proseguito su questa strada, dando qua e là qualche rifinitura, come per esempio, sulla certificazione e sulle novità nel campo della virtualizzazione.

A settembre 2009 – spiega Antonio Leo, Senior Channel Manager di Red Hat Italialanceremo nuove soluzioni legate al mondo della virtualizzazione e chiederemo ai diversi partner di seguirci nel lancio e di specializzarsi su questa tecnologia. Chiederemo loro di essere qualificati fin da subito – spiega Leo per essere pronti ad affrontare il mercato delle nuove soluzioni e aiutare i clienti in difficoltà che avessero necessità di essere seguiti più da vicino. A settembre – continua – introdurremo Kvm soluzione sulla quale puntiamo e che si trova già installata nel sistema operativo”.

Antonio Leo, Senior Channel Manager di Red Hat Italia

Lo scorso febbraio, Red Hat ha annunciato strategia di virtualizzazione e presentato la roadmap per il 2009, che prevede piani per l’offerta di un portfolio Red Hat Enterprise Virtualization, che comprende prodotti server, client e di gestione progettati per rendere possibile l’adozione della virtualizzazione ovunque in azienda.

Negli ultimi mesi Red Hat ha lavorato con clienti e partner per realizzare un set di soluzioni compatibili con i loro modelli di installazione e le loro esigenze tecnologiche.

E, ora, l’offerta di prodotti Red Hat enterprise Virtualization è entrata nella fase beta. “Ora abbiamo completato la politica di canale, dividendo gli ambiti middleware di Red Hat e abbiamo strutturato meglio le partnership attraverso la creazione di tre livelli (ready, advanced e premier). Inoltre, abbiamo creato un partner center, di fatto un portale attraverso il quale fare training. Tutto questo lo stiamo realizzando perché ora vogliamo puntare molto sul canale, e lasciare un po’ il passato che ci ha visti nascere come azienda che vendeva direttamente. Il 75% del nostro business passa ora attraverso il canalespiega Leoche supportiamo anche attraverso un team di persone, Red Hat partner help desk che aiuta i partner verificando le informazioni oppure avvisando sui rinnovi delle licenze”.

Leo non si sbilancia troppo, ma sostiene più volte quanto l’open source aiuti sempre di più a sviluppare “software di qualità, riducendo il Tco e a costi inferiori rispetto a quelli proprietari”.

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