Lexmark cambia pelle ma non dimentica il passato. Con Kofax il futuro è capture

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Pietro Renda, Lexmark

Dopo un rebranding e 14 acquisizioni, l’ultima del maggio scorso è Kofax, Lexmark si ributta sul mercato con un occhio più attento sulla gestione documentale. Senza abbandonare le multifunzioni, oggi è tempo di Intelligence capture, di content management, di process automation ed enterprise search

Lexmark cambia brand, coglie le richieste del mercato, raccoglie le sfide, acquista società e oggi è pronta a ripartire per una nuova avventura.

Lexmark da società di prodotto a società di servizi. Pietro Renda, channel and supplies sales e marketing director della società, incontrato al recente Ict Trade 2015, spiega a ChannelBiz.it la nuova realtà, a partire dal nuovo logo, che sposa le tonalità del verde, e ricordo l’obiettivo di una macchina fotografica a rappresentare la porta di accesso alle informazioni e un mezzo per identificarle. Lexmark, logo

La società, non si scolla di dosso il passato, resta infatti in essa la strategia sulle multifunzioni, ma assieme a questa vi sono altri quattro mercati che Lexmark ha conosciuto prevalentemente attraverso le acquisizioni: dal 2010 a oggi sono state 14 quelle messe in carniere dalla società, l’ultima delle quali, Kofax, ha dato la spinta verso l’intelligence capture, il content management, la process automation e l’enterprise search.

In sintesi non si parlerà più di spostare informazioni e gestirle, ma si parlerà di spostare veri e propri documenti. Questo è in soldoni quello che realizza Kofax e oggi, più che mai, nell’era della dematerializzazione, della fatturazione elettronica, della conservazione digitale dei documenti, questa acquisizione, rappresenta per Lexmark la svolta. “Le aziende che abbiamo acquisito – spiega Renda – ci permetteranno di trattare documenti e informazioni, processi aziendali verso mercati verticali quali: sanità, applicazioni per la banca e le assicurazioni , il manufacturing, l’automazione, per esempio, della nota spese, insomma, attueremo procedure  che renderanno più snella la gestione dei documenti”, spiega Renda.

Pietro Renda, Lexmark
Pietro Renda

Il manager ci spiega la presenza a Ict Trade perché Lexmark vive di canale. “Kofax è un’azienda che in Italia gestisce più di 800 clienti e siamo fiduciosi di essere pronti, con loro, di poter andare dagli utenti finali, senza avere necessità di creare nuovi professionisti. Dalla corporation ci aspettiamo l’unione delle intelligenze tecnologiche, perché parte dei software Kofax saranno integrati nei multifunzione Lexmark: non parleremo più di presso, al mercato, ma di applicazioni, di servizi, di contenuti…”, spiega Renda.

Sul canale Lexmark ha appena realizzato un workshop con Kofax e Renda ha spiegato a ChannelBiz che il canale Kofax è prevalentemente composto da software house che si sono dimostrate interessate a questa integrazione. “Ci aspettiamo di aprire a una nuova fetta di mercato – spiega Renda – agganciare quegli utenti che attraverso il software vedano nuovi contenuti e processi. Per Lexmark le software house, i system integrator, gli expert partner sono quelle realtà che sanno fare servizi e hanno professionalità tali da personalizzare le soluzioni e farle proprie”, conclude.

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