Lexmark fa il punto sulla sostenibilità ambientale

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La storia di Lexmark in ambito di Corporate Social Responsibility e Sostenibilità Ambientale inizia 25 anni fa con il primo programma gratuito di raccolta delle cartucce esauste: Lexmark Cartridge Collection Program (LCCP). Oggi a che punto siamo?

Lexmark ci riporta nel green e nella sostenibilità ambientale. La storia dell’azienda in ambito di Corporate Social Responsibility e Sostenibilità Ambientale  inizia 25 anni fa con il primo programma gratuito di raccolta delle cartucce esauste: Lexmark Cartridge Collection Program (LCCP).

Da allora, si sono fatti passi avanti verso obiettivi e traguardi raggiunti dall’azienda per la Responsabilità Sociale d’Impresa, sia a livello globale sia attraverso specifici progetti locali.
Puntando a un’economia sostenibile per creare soluzioni ambientali a vantaggio della comunità, in materia di Responsabilità Sociale d’Impresa, Lexmark pone tra i suoi obiettivi la riduzione delle emissioni di gas serra (42% in meno a partire dal 2005), e del consumo di acqua (utilizzo ridotto del 54% nell’ultimo decennio), attraverso programmi mirati di gestione e riciclo dell’acqua, nonché di sensibilizzazione dei dipendenti. LexmarkTra gli altri traguardi raggiunti da Lexmark ci sono:
il mantenimento di una percentuale di riciclo pari ad almeno il 75% dei rifiuti generati e la riduzione del 37% delle emissioni derivanti dal trasporto dei prodotti a partire dal 2005. Altro obiettivo fondamentale per l’azienda, in termini di efficienza delle risorse, è quello di incrementare l’utilizzo di contenuti plastici riciclati dopo il consumo (postconsumer recycled, PCR) nelle cartucce toner, dall’attuale 12% al 25% entro il 2018.
Lexmark sostiene i principi chiave dell’Economia Circolare – che vanno dalla progettazione, produzione, distribuzione e utilizzo dei prodotti, fino alla fine del ciclo di vita e al riutilizzo dei materiali. Basti pensare che dal 1996, sono stati riutilizzati oltre 42 milioni di kg di materiale proveniente da cartucce recuperate, convertendo milioni di cartucce esauste in ricondizionate certificate Lexmark.
Dal 1991, infatti, l’azienda offre ai propri clienti un metodo semplice per la restituzione delle cartucce toner esauste, attraverso il Lexmark Cartridge Collection Program (LCCP). Si tratta di un servizio gratuito di raccolta utilizzato dal 90% dei clienti. Allo stato attuale, quasi 1 cartuccia su 3 viene raccolta nel mondo tramite gli eco-box collocati negli uffici. Per il materiale che viene restituito, Lexmark persegue una politica che tende ad evitarne lo smaltimento in discarica o l’incenerimento, con l’obiettivo di arrivare a riutilizzare direttamente il 50% del materiale in termini di peso entro il 2018 – rispetto all’attuale 34% – ed il resto avviato a processi di riciclo.
Le cartucce toner dell’azienda vengono prodotte in diverse località nel mondo: negli USA, in Messico, in Cina e Polonia. Lexmark ha l’obiettivo esplicito di generare localmente l’80% dei propri prodotti di consumo entro il 2017, aumentando così le probabilità che una cartuccia venga commercializzata nella medesima regione in cui è stata prodotta. Questa regionalizzazione favorisce la creazione di nuovi posti di lavoro per l’economia locale, creando inoltre una supply chain più breve con un impatto di CO2 ridotto e migliorando la disponibilità dei prodotti per i clienti.

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