Lexmark punta sul valore del brand per conquistare le Pmi

Strategie

Pietro Renda, Channel and Supplies Sales Director di Lexmark Italia, snocciola dati per un 2016 che ha visto crescere di oltre il 95% le vendite, in unità di prodotti laser, con l’obiettivo di vendere più di 100 mila unità e un market share superiore del 10%, a fine 2017. Per ora al via l’accordo con Zeendoc

Lexmark punta a crescere in market share anche attraverso una riconoscibilità del brand. Pietro Renda, Channel and Supplies Sales Director di Lexmark Italia, snocciola dati e soddisfazione per un 2016 che ha visto crescere di oltre il 95% le vendite, in unità, di prodotti laser, con l’obiettivo di vendere più di 100 mila unità e un market share superiore del 10%, a fine 2017.

Proprio citando i dati di Idc, Lexmark, lo scorso anno è balzata al quarto posto passando da un 3,7% al 7,2%, in crescita del 3,5%. E tutto questo grazie ai partner, perché Renda ha precisato che Lexmark è 100% canale, con i suoi sei distributori: Computer Gross, Esprinet, Datamatic, Tech Data, Ingram Micro e Ldm, che hanno lavorato in questo senso “spogliandosi di un ruolo ‘passivo’ e assumendo un ruolo attivo, hanno lavorato tanto, diventando quasi una nostra nuova area”.

Pietro Renda
Pietro Renda

E poi ci sono i 150 partner silver, 30 gold e 20 diamond mentre, sulla parte a valore, Lexmark segue e gestisce 12 solution dealer, quasi uno per regione, specifica Renda “curando bene il territorio e senza creare conflitti di concorrenza nelle loro aree. Loro vendono prodotti costo copia, soluzioni software e hanno un vantaggio per il business perché hanno un alto valore che si concretizza in un più ampio margine”.

Renda ha proprio sottolineato le parole margini, valore, brand, small e medium business, come termini di un progetto comune che si è concretizzato grazie all’accordo tra la società e Zeendoc, specialista per la gestione elettronica dei documenti nelle Pmi, per la commercializzazione della soluzione di document management Zeendoc tramite la rete distributiva Lexmark. L’accordo è stato esteso anche al mercato italiano, dopo aver toccato la Francia. Questa intesa, conclusa tra Lexmark e Sages Informatique (editore della soluzione Zeendoc), porta a un’offerta di gestione documentale in modalità SaaS destinata alle Pmi e ai professionisti.

Etienne Maraval
Etienne Maraval

La proposta permette la dematerializzazione dei documenti cartacei e la loro classificazione dai device Lexmark direttamente all’interno dell’archivio Zeendoc presso il cliente. E da qui, gli scenari sono vasti. Si pensi all’outsourcing degli archivi fisici delle aziende che potranno così essere digitalizzati, fino alle novità che ben presto entreranno in vigore sul trattamento dei dati personali, così come prevede il nuovo regolamento europeo (GDPR). Etienne Maraval, south west Europe Marketing director di Lexmark, ha sottolineato come la partnership con Zeendoc va a toccare principalmente le small e le medium business, il potenziale di sviluppo.

“Questo accordo ci permette di massimizzare la complementarietà delle nostre esigenze e competenze”, commenta Jean-François Guiderdoni, International Development di Zeendoc.La gestione elettronica innovativa dei documenti rappresenta il nostro core business e la nostra è realmente una tecnologia all’avanguardia unica sul mercato delle Pmi. Dal canto suo, Lexmark propone prodotti performanti ed efficaci e voleva associare a questi dispositivi una soluzione documentale. Anche se diverse, le nostre due aziende condividono un obiettivo: rendere intelligente la memoria delle imprese”.

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