LG G3, smartphone in perfetta forma pronto per Lollipop

News
LG G3

IN PROVA – Arrivato in Italia questa estate ora LG G3 attende Lollipop e sarà tra i primi smartphone a disporre dell’aggiornamento Android. Rivediamo limiti e punti di forza del top di gamma di LG che ora è disponibile sotto i 400 euro

LG quando parla del suo G3 non manca di ricordare il premio come ‘miglior smartphone dell’anno’. Lo si aspettava a MWC 2014, è stato portato in Italia questa estate, è entrato in mainstream tra luglio e settembre. Ne riparliamo volentieri in questi giorni perché probabilmente sarà tra i primi smartphone in assoluto con Android a ricevere l’aggiornamento Lollipop. Sui Nexus di Google l’aggiornamento avrebbe tardato, pare, per problemi di autonomia nell’utilizzo del Wifi che Google tuttavia ora avrebbe risolto. Fatto sta che LG non manca di far sapere che proprio il suo modello di punta G3 è in pole position per l’aggiornamento, probabilmente a partire dalla Polonia.

Varianti colore LG G3
Varianti colore LG G3

Proprio per questo motivo la proposta LG G3, anche se non è l’ultima arrivata, si fa molto interessante. Si tratta di uno smartphone con display Quad HD costruito con tecnologia IPS e diagonale da 5.5”. La risoluzione è da record quindi 1440×2560 pixel, con una densità di 534 ppi, che comunque sono ben superiori a quanto riesce a percepire il nostro occhio. La luminosità, notevole, è di 450NIT.

Il display è protetto da Corning Gorilla Glass. Partiamo dal display perché all’accensione dà una prima immediata impressione di assoluta qualità, come in verità è. Piacciono molto anche i profili laterali, ridotti al minimo, al massimo 2 mm.

LG G3
LG G3

Tutto oro quello che luccica? Non proprio. A noi non è per nulla piaciuta la finitura del dorso, con un effetto alluminio satinato, quando invece si tratta di policarbonato, plastica. Peccato. L’idea del ‘finto’ non ci piace proprio. Bene la possibilità di cambiare la batteria e l’accesso interno a microSIM e espansione dello storage tramite microSD. Invece promuoviamo a pieni voti la disposizione del controllo volume e del pulsante di accensione, ma proprio al centro del dorso.

E’ una disposizione quanto mai originale, e assolutamente ergonomica. Il peso è di circa 150 e le dimensioni complessive consentono ancora un utilizzo con una mano sola, ma è già più comodo per esempio digitare tenendolo con due mani.

LG G3, dotazione hardware

La dotazione hardware complessiva è di primo ordine: LG G3 è disponibile in due versioni con storage interno da 16 e 32 Gbyte, nel primo caso 2 Gbyte di memoria, nel secondo caso 3 Gbyte di Ram. Anche il processore è di razza. Questo smartphone è dotato di Qualcomm Snapdragon 801 a 2,5 GHz (MSM8974AC). Esoso? Non troppo, con la batteria che ha la capacità di 3000 mAh, tuttavia ci sentiamo di garantire solo la possibilità di concludere la giornata di lavoro. Dal punto di vista della connettività lo smartphone supporta 5 bande 4G LTE, Wifi anche ac dual band e Bluetooth 4.0 LE. Inoltre LG G3 è dotato di ricevitore A-Gps, Glonass, lo scambio dei dati è possibile tramite Nfc con Android Beam. E’ supportato Miracast (Dual Screen, Dual Play). Lo smartphone è dotato di ricevitore radio FM e di tutti i sensori di cui sono dotati gli smartphone di fascia alta (movimento, luminosità, accelerazione, prossimità).

Per quanto riguarda il comparto fotografico, la fotocamera posteriore ha un sensore da 13 Megapixel e quella anteriore da 2,1 (f 2.0). Solo la fotocamera posteriore è dotata di stabilizzatore dell’immagine. La ripresa dei video può avvenire alla risoluzione massima di 3840×2160 pixel, Ultra HD.

LG G3
LG G3, il dorso sembra di metallo ma è policarbonato. Un peccato per un top di gamma

LG G3 esperienza d’uso

La proposta LG G3, ora pronta per Lollipop, si distingue già di molto per lo studio di software e soluzioni applicative pensate a misura di utente. Ci sentiamo di dire che in questo ambito la proposta di LG è eccellente. Tutti personalizzano l’esperienza utente, secondo noi LG lo ha fatto meglio di altri e con gli ultimi aggiornamenti raggiungendo anche un’ottima fluidità.

Per iniziare, ben pensata è la sequenza di operazioni di configurazione software all’avvio, con la possibilità di disporre i tipici tre tasti Android (schermata precedente, Home e Applicazioni) nell’ordine a piacere. Ottima la tastiera con la riga superiore che tiene in evidenza i numeri, e la possibilità di personalizzare i tasti della fila inferiore e l’altezza della tastiera, fino a riuscire davvero a poterla usare quasi con disinvoltura anche con una mano sola.

E’ supportato l’inserimento tramite percorso sulle lettere (tipo Swipe). Per accedere al device, già conosciuto in casa LG si può procedere con Knock Code. Intelligente la possibilità di far provare lo smartphone a chi lo chiede nella modalità ospite, in modo da tutelare in ogni occasione la propria privacy. Fa il resto LG UI 3.0, per esempio con le impostazioni riordinate per tab, e ancora Screen zooming per allargare la visualizzazione delle icone. Si badi, non sono tutte esclusive di LG G3, ma l’esperienza di uno smartphone comunque passa di qui e in questo caso, con un motore potente, tutto si apprezza di più. Tra le segnalazioni interessanti ancora a noi sono piaciuti i led di notifica personalizzabili, l’effetto screen-off.

Buona l’esperienza di browsing e di mailing, ma inutile dire che è quando entrano in gioco le applicazioni multimediali che questo display fa la differenza.

Il dorso di LG G3
Il dorso di LG G3, con controllo volume e tasto di accensione subito sotto la fotocamera

La prontezza della fotocamera nella messa a fuoco, e la velocità di scatto soddisfano appieno, fatto salvo quando si forza lo zoom digitale, in questo caso abbiamo rilevato qualche incertezza di troppo. Per quanto riguarda gli scatti registriamo la tendenza a non saturare per nulla le tonalità più accese – in genere le tonalità sembrano quindi più naturali e pastello – registriamo anche qualche incertezza nel bilanciamento del bianco in alcune condizioni di illuminazione. Nel complesso promuoviamo a pieni voti la fotocamera quando non si usa una focale corta, altrimenti la tendenza a ‘sbiadire’ i colori ci è sembrata persino fastidiosa, anche in buone condizioni di illuminazione. Audio nella media, con il diffusore posizionato nella parte posteriore, ma un po’ sacrificato.

LG G3 nella versione da 16 Gbyte si trova in rete già a un prezzo sotto i 400 euro. E’ un prezzo sensibilmente inferiore a quello di lancio, ma pensiamo che non possa che fare del bene al successo di questo smartphone oramai vicinissimo a Lollipop e con tutte le carte in regola per soddisfare ampiamente gli appassionati di Android, senza lesinare per nulla ottime prestazioni.

 

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore