L’home office? Scomodissimo!

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Secondo una ricerca condotta da Lexmark, chi lavora in casa oggi, opera in ambienti molto simili alla fabbrica dell’Ottocento.

A quanto pare la modernità non è sempre vantaggiosa. Dalla ricerca condotta da Lexmark emerge, infatti, che l’ufficio a casa è perlopiù rappresentato da un ambiente scomodo e disordinato. Tanto da poterlo paragonare alla fabbrica dell’Ottocento. Forse un paragone azzardato, ma sta di fatto che molti non sono soddisfatti. Su mille lavoratori “casalinghi” intervistati da Lexmark, solo il 38.3% si dice contento dello spazio di cui dispone e solo il 17.2% di questi ha un locale dedicato al lavoro. Il 15% invece lavora in cucina, più della metà lavora in una stanza adibita provvisoriamente a ufficio e l’11% dichiara di arrangiarsi dove capita. I locali non sono nemmeno bene illuminati. Più del 56% lavora in locali privi di finestre. Più del 68% inoltre dichiara di lavorare in ambienti piccoli e pieni di materiale, e quasi il 62% sostiene di non avere spazio sufficiente. Per non parlare di quelli che debbono spostarsi da un locale all’altro, a seconda della disponibilità. “La percezione corrente dell’ambiente home office indica chiaramente che si tratta di un modo di lavorare più libero, flessibile e moderno – ha dichiarato Pietro Renda, direttore marketing di Lexmark Italia – Lo studio rivela però quale sia la realtà? ambienti bui, angusti e scomodi, caratterizzati da chilometri di fili e cablaggi”. La maggior parte degli intervistati crede però nella possibilità di poter creare un gradevole ufficio in casa. Per oltre il 60%, un ambiente confortevole è determinante, più del 58% ritiene sia importante l’ordine e il 55.7% afferma che le attrezzature, Pc, stampante e telefono, debbano essere a portata di mano.